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Zundert birra: un’altra trappista in Olanda

Zundert birra è il secondo birrificio trappista di origine olandese.

Zundert birra (si pronuncia ‘Zendert’) è un birrificio trappista olandese, il secondo dopo La Trappe. Il nome fa riferimento alla cittadina di Klein Zundert, località al confine col Belgio, sebbene il nome ecclesiastico sia Abbazia di Maria Toevlucht, Nostra Signora dei Rifugiati. Oppure De Kievit. Quando si tratta di località di confine le contaminazioni linguistiche sono numerose ed è facile fare confusione.

La comunità monastica supera di poco il numero di 20 monaci ma il numero di persone presenti nell’Abbazia è maggiore. Dal 1960, infatti, Zundert si è costruita una solida reputazione come casa di preghiera aperta ai pellegrini.

Una comunità in fuga dai fanatici.

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Credits: bierradio.nl

Correva l’anno 1880Padre Dom Dominicus Lacaes, proveniente dall’Abbazia francese di Mont-des-cats, era piuttosto preoccupato della sua comunità. Il fanatismo anti-religioso era galoppante e la paura di ritorsioni era forte. Per prevenire il peggio Padre Dom inviò uno dei suoi monaci (Sebastian Wyart) alla ricerca di un luogo dove poter trasferire la comunità. Quel luogo è Engelszell (Austria), attualmente unico birrificio trappista austriaco. Nel corso del secolo l’Abbazia continuò a crescere e nel 1990 era già in grado di sostenere la fondazione di un’altra comunità.

Zundert nasce come costola di Koningshoeven.

Dall’Austria all’Olanda il passo è breve. Fu proprio da Koningshoeven che nel 1899 partirono a loro volta due monaci per fondare la propria comunità, l’Abbazia di Nostra Signora dei Rifugiati. Ma l’eredità olandese è forte e se ne trovano tracce persino in Indonesia e in Kenya. Così come Koningshoeven ha dato i natali alla prima e unica Abbazia cistercense olandese per donne (Koningsoord).

In origine c’erano due laghi, una brughiera e una fattoria.

Nel 1851, prima ancora che i monaci arrivassero, Zundert era poco più di due grandi stagni paludosi circondati da brughiera. Il proprietario del terreno era un certo Van Dongen, proprietario dell’azienda agricola De Kievit (‘la pavoncella’, uccello di medie dimensioni tipico della zona, oggi simbolo di Zundert birra).

Nel 1899 l’azienda andò nelle mani di Bart Nouws, la cui gestione durò sei anni. Alla sua morte la terra venne ereditata dai monaci cistercensi da poco insediatisi. E loro, come segno di gratitudine verso un atto così misericordioso, dedicarono il nome dell’Abbazia a quello della sua fattoria.

La posa della prima pietra.

Come ogni Abbazia trappista che si rispetti anche Zundert risponde alla regola di San Benedetto. I monaci, assieme alla fattoria, ne ereditarono le attività: allevamento e pascolo di bovini da latte e maiali, coltivazione di fagioli, segale, frumento, orzo e barbabietole.

Tuttavia l’agricoltura è un mestiere che richiede dedizione e competenze e la mancanza di esperienza da parte dei monaci si fece sentire. Le spese erano tante e l’attività agricola poco redditizia. L’attività calò a picco e vi fu addirittura un anno (1909) in cui i monaci abbandonarono il monastero per 6 mesi, rifugiandosi presso l’Abbazia di Westmalle. Fu allora che i monaci presero una dolorosa decisione: restituire i terreni dell’Abbazia a Madre Natura.

 Finita l’epoca agricola inizia quella di Zundert birra.

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Credits: pintamedicea.com

Nell’Ottobre 2011 viene installato un birrificio. Fu l’architetto Ernst Joosten a progettarlo, mentre per l’attrezzatura si è fatto affidamento alla tecnologia tedesca (impianti JBT). Bisognerà però aspettare due anni (Dicembre 2013) per il lancio della prima birra, una Tripel belga da 8% ABV chiamata semplicemente Trappist Ale. Con lo stesso nome oggi esiste la sorella maggiore, Zundert 10, una Quadrupel da 10% ABV.

Ci sono voluti infatti ben due anni per espletare le pratiche burocratiche necessarie all’ammissione all’Associazione Internazionale Trappista. E poi dicono che la burocrazia è esclusiva politica.

Là dove c’era l’erba ora ci sono un’Abbazia e un birrificio trappisti. Zundert birra dà lustro a un’attività in panne, arrivando laddove l’attività agricola non poteva neanche osare.

Conoscevate la birra Zundert? l’avete mai assaggiata?

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