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Wychwood Hobgoblin Extra Special Bitter

Wychwood Hobgoblin è una birra dall’affascinante colore rosso rubino prodotta con malti Chocolate e Crystal, luppoli Fuggle e Styrian Golding.

Wychwood Hobgoblin è la birra di bandiera del birrificio inglese Wychwood. Originariamente chiamato Glenny Brewery (1983), dal nome della fondatrice Paddy Glenny, il birrificio cambia nome nel 1990 con quello attuale, Wychwood Brewery.

Il motivo del cambio anagrafico è sottolineare l’atmosfera surreale e fantasy mossa dal clamoroso successo della qui presente Wychwood Hobgoblin, lanciata nel 1988 facendo strage di cuori. Nel 2002 il birrificio diventa di proprietà di Refresh UK, prima di passare alla catena di pub inglesi Marston’s nel 2008.

La birra in questione ha avuto talmente tanto successo da aver ricevuto il nomignolo di “Legendary Ruby Beer”. In ricetta malti Chocolate e Crystal, luppoli Fuggle e Styrian Golding. Appartiene alla gamma delle birre disponibili tutto l’anno, che annovera altre 7 produzioni costanti e ben 10 birre stagionali.

Etichetta

Mette in risalto il tema fantasy, sia nel logo della strega a cavallo di una scopa, che della label (goblin con ascia) e del font utilizzato per le scritte. Corretta la scelta dei colori e ampia la parte descrittiva, per un risultato da applauso.

Colore

Intenso rosso rubino, profondo,tendente al bruno, con riflessi cola. Corpo abbastanza opaco. Assente (o invisibile) la fermentazione interna.

Schiuma

Pronunciata, alta, anche in sede di riposo, grazie ad una buona persistenza al bicchiere. Trama a bolle medio/piccole, compatta, dall’aspetto morbido e burroso. Lascia una bella cupola nel bicchiere. Colore beige.

Aroma

Impatto fresco con elementi etilici, di media intensità. Rotondità e morbidezza dei malti: biscotto, caramello. Poi nocciola, leggero floreale e, in sottofondo, punte di cioccolato, toffee. Riscaldandosi lascia emergere (stranamente) note citriche di lime e cedro.

Gusto

Ingresso morbido e tondeggiante, che si perde successivamente in un passaggio liscio e abbastanza watery, così come l’ingoio, poco convincente. Per giunta la carbonazione è decisamente spenta. Scarsa anche la persistenza amarostica, basata su una leggerissima luppolatura. In bocca c’è del caramello ma, a parte una forte componente minerale, il tutto si perde in un bicchiere…d’acqua!

Wychwood Hobgoblin: conclusioni.

Wychwood Hobgoblin va premiata per l’aspetto estetico ma oltre a quello c’è poco altro da dire. Il naso non convince, risultando complesso ma poco pulito. Ancora meno invitante in bocca, dove l’estrema facilità di beva è il segnale di una birra che ha abbondantemente sconfinato nell’acquosità. Peccato.

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3.6
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2 commenti

  1. La facilità di beva è caratteristica delle ales . Si vede che non capisci un caxxo di uk

  2. Il mio “compito” è bere, degustare, ed esporre quello che provo.
    Se mi indichi dove ho detto di capire di uk, o tanto meno di degustazione in generale, chiedo scusa per aver urtato la tua sensibilità 😉

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