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Westmalle Dubbel

Westmalle Dubbel è la secondogenita del celebre birrificio trappista. Birra corposa di colore scuro, tendenza dolce e alcol che scalda il cuore.

Westmalle Dubbel è nata dopo la celebre Westmalle Tripel ma non per questo è meno famosa. Il nome sembra derivare dal numero di X date alle diverse birre in funzione della gradazione alcolica. La birra a consumo esclusivo dei monaci, chiamata Single, Monk’s o Brother’s, era contrassegnata da una sola “X”, mentre quella servita ai visitatori era più alcolica e contrassegnata come “XX”, da cui Dubbel.

I monaci Westmalle utilizzano acqua di fonte ricca di calcio proveniente da una sorgente situata a 60 metri di profondità. In ricetta finiscono poi malto d’orzo estivo (varietà Pale e Cara) e zucchero candito. I luppoli sono in fiore e distribuiti in tre gittate. Il lievito impiegato è autoctono e la birra è sottoposta a lagerizzazione per due settimane. Come tutte le muscolose Belgian Ale anche le due sorelle di casa Westmalle si prestano molto bene alla maturazione in cantina. I monaci consigliano di consumarla tra i 2 e i 6 mesi ma se riuscite a resistere il top è a distanza di un anno. Dopodiché non è detto che peggiori ma bisogna mettere in conto che il profilo l’ossidazione trasforma le note fruttate in alcoli superiori.

Bottiglia da 33 cl, 7% ABV.

Aspetto

Colore mogano abbellito da tinte rubino, che gli conferiscono un aspetto quasi regale. Aspetto apparentemente opaco ma controluce è ancora possibile intravederne la superficie. Cappello di schiuma generoso, cremoso, di colore beige, ben persistente.

Aroma

Il naso è complessa unione tra malti e frutta. I malti assumono connotati dolciastri, di caramello e biscotto, melassa, persino cioccolato. La frutta è quasi interamente scura (uvetta, frutti di bosco, ciliegie, prugne) ma c’è anche una traccia di frutta secca (mandorla dolce). L’alcol c’è e si manifesta senza pudore, aggiungendo alla già variopinta composizione anche una sfumatura vinosa che, grazie all’intervento delle microossidazioni, ha intrapreso la strada verso lo Sherry.

Gusto

Corpo medio/pieno, carbonazione medio/alta e leggero solletichio sulla lingua. Westmalle Dubbel è opulenta, piacevolmente cremosa in bocca, che però riesce a ripulirsi di dosso l’abbondanza di zuccheri prima del finale secco, dove risulta fondamentale il contributo dell’alcol. L’esperienza gustativa riprende quella aromatica. Malti in evidenza, gli stessi individuati al naso con l’aggiunta di biscotto al cacao e nocciole. La frutta è piuttosto sotto spirito, con l’alcol che accenna alla piccantezza e, dopo il tepore warming, torna nel retrolfatto portando con sé un po’ di biscotto. Arricchiscono il tutto i fenoli speziati, che spaziano dal pepe alla noce moscata.

Westmalle Dubbel: conclusioni.

Birra ricca di soddisfazioni, come lo stile richiede, che osa senza eccessi, favorendo l’equilibrio. Nonostante il dominio dei malti evita con scioltezza l’esagerata zuccherosità di un mosto impastato chiamando in causa alcol e spezie. E loro, in assenza dei luppoli, compiono un lavoro eccellente.

Su Amazon la confezione regalo da degustazione con bicchiere serigrafato.

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