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Weeda Loca Pale Ale alla canapa Blond Brothers

Weeda Loca la dice lunga sul suo contenuto: è la Pale Ale alla canapa del birrificio Blond Brothers.

“Vivi la Weeda Loca cantava quel fustaccione di Ricky Martin, facendo andare le donne in visibilio. Poi ha dichiarato pubblicamente la sua omosessualità, mandandone in frantumi i sogni. Dalla Vida Loca alla Weeda Loca è un attimo e il birrificio Blond Brothers, sempre lungimirante, ha avuto un lampo di genio.

Weeda Loca infatti è un indizio per decifrare il contenuto di questa birra. Weed è il corrispondente inglese di canapa, per gli amici cannabis, oppure ancora marijuana. Un ingrediente insolito ma diffuso nella produzione birraria visto che condivide il proprio corredo genetico con un altro ingrediente canonico, il luppolo, appartenente alla famiglia delle cannabinacee.

Weeda Loca, qui nella seconda versione, è una Pale Ale alla canapa sativa realizzata in collaborazione con la società Agroselectiva S.S.AGR.

In ricetta malti Pils e frumento maltato, luppoli Chinook e Simcoe, canapa sativa varietà Kompolti – ogni versione prevede una varietà diversa, con conseguente adeguamento della ricetta.

Bottiglia da 33 cl, 5% ABV, lotto 57/ 19.

Aspetto

Colore dorato carico con riflessi gialli, aspetto limpido. In testa abbondante schiuma bianco albume e aspetto pannoso, persistente e aderente.

Aroma

Naso accattivante in cui la “cugina” dei luppoli dà il quibus necessario. Benvenuto di agrumi (scorza di mandarino, limone), frutto di una luppolatura moderna. Leggermente più defilata la connotazione speziata: coriandolo, zenzero, bacche di Timut, cenni di anice stellato. Infine l’erbaceo, un po’ terra e un po’ fieno, richiamo di una campagna hippye. Alla base i malti e la loro suggestione dolce con note di cracker, frollino, fragrante pane di grano e parti di crosta. Della zaffata dank che caratterizza la canapa, neanche la traccia, solo un elegante incrocio di erbe e spezie.

Gusto

Corpo medio, carbonazione medio/alta, sensazione tattile morbida ma non cremosa. Il primo sorso è apparentemente agile e snello. Col tempo emerge l’amarezza e con essa la sensazione tattile si rimpolpa. I luppoli continentali le danno un tocco agrumato che rassomiglia alle birre d’oltreoceano, mentre la cannabis conferisce apporto rustico, terroso ed erbaceo, sulla falsariga delle birre di stampo belga, dall’amaro così caratteristico, sgraziato forse, ma sempre emozionante.

Finale secco e ripulente, erbaceo e speziato assieme, con una forte componente citrica, pungente e rinfrescante. Ottima combinazione con il piccante dello zenzero, che conferisce alla birra profilo agrodolce, come accadrebbe in un tacos messicano o in un curry thailandese.

Weeda Loca: conclusioni

Weeda Loca è una birra che ricorda le fattorie hippye, dedite a coltivare felicità. Fieno e terra, pane e frumento, agrumi e limone, tantissime spezie. Nessun dank, niente astringenza, nessuna sbornia passeggera. Solo gioia purissima e un pizzico di follia. Cantava bene Ricky Martin: viva la Weeda Loca!

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