Via Priula Loertis Pilsner

La mia recensione della Loertis del birrificio Via Priula. Una Pilsner d’ispirazione boema che fa dell’equilibrio tra luppolo e malto il suo punto di forza.

Via Priula LoertisAncora una volta, il Birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme viene ospitato (con piacere) su queste pagine. Complice la sorprendente bellezza delle sue etichette birrarie, si tratta di un nome al quale non ho potuto rimanere indifferente, e che colpisce anche per la bontà (e l’originalità) delle sue ricette, opera del birraio Giovanni Fumagalli. Questa volta ho provato la Via Priula Loertis (luppolo in bergamasco), una Bohemian Pilsner che fà proprio dei luppoli utilizzati (Saaz soprattutto, e Magnum) l’elemento di connessione con la tradizione delle pils boeme.
Bottiglia da 33 cl, 4,6% abv.

Etichetta

L’etichetta risulta semplice, con pochi e semplici riferimenti, ma ben riuscita, risultando minimale ed elegante. Il logo Via Priula è sempre un piacere per gli occhi, dettagliata la parte descrittiva.

Colore

Nel bicchiere si presenta di un bel colore dorato, leggermente velato, con riflessi oro pallido. Corpo opalescente, fermentazione interna tenue, appena percettibile.

Schiuma

Cappello di schiuma di media altezza e buona persistenza. La trama non è particolarmente fine, con la presenza di bolle di medie dimensioni, ma risulta molto compatta e dall’aspetto morbido e cremoso, colore bianco panna. Quasi da mangiare!

Aroma

L’impatto olfattivo risulta fresco e di buona intensità, lasciando emergere la classica nota luppolata (erbacea, resinosa, a tratti balsamica) tipica dello stile, riuscendo però a creare un ottimo equilibrio con la componente maltata, che è presente quasi sullo stesso piano (leggero biscotto, mollica di pane, cereali, miele). Più sottotono invece le tracce di frutta candita e speziatura che arricchiscono l’aroma.

Gusto

L’imbocco esalta la componente maltata, risultando leggero e morbidissimo, quasi “palpabile”, seguito da un passaggio liscio e abbastanza watery ed un ingoio leggero, anche qui watery tanto quanto basta per garantirne una buona capacità di beva. Bassa carbonazione, buona persistenza amarostica, intensa e prolungata, che “morde” lungo i lati della lingua e “solletica” leggermente il palato, offrendo una chiusura amara e dissetante, ricca di sentori erbacei del luppolo. Il gusto riprende in linea retta il percorso iniziato al naso, richiamando mollica di pane, cereali e miele.

Loertis rappresenta una buona interpretazione dello stile Pilsner da parte del birrificio Via Priula. Birra con tutti gli elementi al punto giusto. Sconta un po’ di timidezza sul fronte maltato, risultando non particolarmente “fragrante”. A dirla tutto anche il luppolo dovrebbe pigiare di pià sul pedale dell’amaro. E’ la conferma che produrre una Pilsner è opera alquanto complessa.

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