varietà luppolo tisane cicute

Varietà luppolo, tisane e cicute. Seconda parte

Ho preparato alcune tisane con ben sette diverse varietà di luppolo. Riuscirò a portare a termine il loro assaggio?

Prosegue l’assaggio di alcune tra varietà e tipologie più diffuse di luppolo. E’ stata dura mandare giù tutto quell’amaro ma alla fine ce l’ho fatta. Sono adesso in grado di distinguere le diverse varietà? Bé, è decisamente presto per parlarne. Una cosa è certa: le tisane di luppolo sono l’attrezzo perfetto per allenare olfatto e gusto a riconoscerne il diverso profilo durante le recensioni birrarie. Ma bando alle ciance, riprendiamo da dove eravamo rimasti!

Interessante e distinto l’aroma del Chinook.

Più delle altre varietà di luppolo si contraddistingue per la presenza di frutta tropicale: ananas, pompelmo e kiwi. In bocca è amaro ma non troppo – anche se la deglutizione è di quelle asfalta-palato. Note resinose in evidenza mentre a un assaggio più attento non sfugge la frutta tropicale. Peculiare la sensazione “sporca” di terriccio, mentre rimane marginale la citricità da frutta in buccia (pompelmo e lime).

L’Athanum ha le “braccine corte”.

Una varietà di luppolo piuttosto avara di emozioni. Al naso prevale l’erbaceo ma a dirla tutta l’impressione è quella di avere sotto al naso del cartone bagnato con del succo di agrumi. Anche in bocca è molto più tranquillo dei precedenti. L’amaro non è di quelli prevaricanti, eccezion fatta per una debole asprezza nel retrogusto. L’impressione è quella di un succo di pompelmo ma non mancano tè alla pesca e suggestioni di birra brulé (buccia d’arancia e arancia candita).

Con il Simcoe riesco finalmente a intravedere una birra.

L’aroma è avvolgente e delicato, concentrato su note aspre ma privo di eccessi (resina, lime e arancia). In bocca non è particolarmente aggressivo. Attenzione a non farti fare ingannare: è fuoco sotto cenere. Man mano che i secondi passano l’amaro del pompelmo va via via crescendo fino a egemonizzare il gusto.

Si chiude con un altro americano, il Columbus.

Delicato ma anche ricco di profumi. Prevalgono ancora una volta i frutti esotici: ananas, curaçao, passion fruit, lime e aghi di pino. Delicato anche in bocca dove vincono le note fruttate, con un leggero resinoso/pepato ad abbellire. Sulle brevi distanze è ex equo tra pompelmo e curaçao. Sulle lunghe, invece, è la varietà di luppolo con maggiore intensità d’amaro, tanto da infiammare la gola con copiose gittate di pepe e peperoncino. Una vera cicuta.

Finalmente sono riuscito a concludere gli assaggi di tutte le varietà di luppolo. Adesso, però, il palato implora pietà. E sia! Una birra, una vera e propria, non me la nega nessuno.

Perle, Chinook e Columbus vincono la mia personale classifica. E tu, invece, ti sei mai cimentato negli assaggi delle varietà di luppolo? quali hai provato?

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