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Varietà di luppolo: il pungente Citra

C’era un tempo in cui i luppoli non se li filava nessuno. Poi arrivò il Citra e tutto cambiò drasticamente.

Il Citra è uno di quei luppoli a cui si fa riferimento quando si parla delle “tre C dei luppoli”. Le “tre C” in questione sono quelle di Columbus, Cascade e – per l’appunto – Citra. Quest’ultima è una verità di luppolo da aroma, dotata di un quantitativo di alfa-acidi importante (11-13%), ricca di aromi fruttati (pesca, litchi, frutti tropicali), resa elegante da sfumature floreali. Un profilo pungente, inebriante. Lo stesso che ha convinto molti birrai a ritrovarlo testé nelle loro birre. Importante anche il contributo di mircene (60-65%) ed è proprio lui a renderlo intensamente citrico. Tuttavia, sebbene il suo punto forte sia l’aroma, qualcuno lo utilizza anche in amaro. Ma attenzione: nonostante il basso livello di coumulone – cosa che lo accomuna ai cosiddetti “luppoli nobili” – è preferibile evitare bolliture prolungate poiché il suo amaro tende all’astringenza.

Un americano che se la fa (anche) con le americane.

Soprattutto i primi tempi il Citra è stato il tipico luppolo single-hop  per le birre straluppolate di stampo americano. Pur tuttavia, purismi a parte, se la cava alla grande anche con le IPA del Vecchio Continente, alle quali infonde un piglio più accattivante. Non solo: ha riscosso talmente tanto successo tra il pubblico che molti birrifici hanno iniziato a farne menzione in etichetta come puro veicolo pubblicitario.

Ha origini americane ma contaminazioni europee.

Tra i suoi precursori vi è il meglio dei luppoli europei: l’Hallertauer Mittelfrüh, il Tettnanger di origine statunitense e l’EKG inglese. Quello che venne fuori da questo innesto fu chiamato X-114 e con questo nome venne distribuito tra i primi birrifici. Poi cambiò identità. Fu Jason Perrault a dargli il nome col quale oggi lo conosciamo tutti. Lui, una vera “testa di luppolo” e membro del Select Botanicals Group di Washington, il cui compito è coltivare e promuovere nuove varietà, decise di scommettere sul Citra.

Per tutti nasce nel 2007 ma la sua storia comincia nel 1990.

Fu sviluppato nel 2007 dall’Istituto di Ricerca Hop Breeding Company della Yakima, nello stato di Washington. A dire la verità il 2007 è solo l’anno di commercializzazione. Il Citra esisteva già da tempo, addirittura dal 1990. Agli albori fu il coltivatore Gene Probasco del Gruppo John I. Haas a coltivarlo, incrociando due varietà sconosciute per dare vita a una nuova varietà straordinariamente aromatica. Obiettivo raggiunto.

Inizialmente non ebbe successo ma poi…

Inizialmente nessuno scommise una lira sul successo del Citra. Poi arrivarono tre birrifici (Widmer Brothers, Deschutes, Sierra Nevada) e decisero di coltivarlo assieme e in proprio. La prima birra che ne venne fuori fu quella che lo rese famoso. Fu la Kern River Brewing Company a realizzarla. Fu chiamata Citra Double IPA e ancora oggi si trova tra le 50 migliori birre al mondo secondo Beer Advocate. Dopodiché nel 2009 Sierra Nevada produsse la famosa Torpedo e diede inizio a una moda che in qualche modo prosegue ancora oggi.

Il Cascade sarà anche il “responsabile” della craft beer revolution americana ma il Citra non è stato da meno. Anzi, è stato proprio lui ad alimentare il desiderio di varietà aromatiche, dando vita a un nuovo modo di fare (e bere) la birra.

Conoscevi la storia del Citra? Quali birre conosci con la firma di questo luppolo?

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