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Varietà di luppolo: lo spaziale Galaxy

Il Galaxy è la varietà di luppolo più famosa d’Australia e più profumata al mondo.

Da un grande profumo derivano grandi responsabilità e il Galaxy ne è rimasto schiacciato. Tutta colpa del suo primato: il Galaxy è la varietà di luppolo con la più alta percentuale di oli essenziali al mondo. Il risultato è un’esplosione di frutta, agrumi in particolare, con suggestioni tropicali che suggeriscono il frutto della passione e talvolta l’ananas, soprattutto se impiegato nella fase tardiva della bollitura oppure aggiunto a freddo.

Anche in amaro se la cava alla grande. Del resto si tratta di un luppolo super-alfa, con 11-16% di alfa-acidi. C’è un solo problema: è talmente esplosivo da provocare al palato gli stessi effetti di un’esplosione stellare. Abbisogna di tempo per calmare il suo bollente spiro. Potrebbe allora valere la pena pazientare: con la maturazione smussa gli spigoli e si trasforma in una macedonia succulenta.

Galaxy e le origini del mito.

Ci sono voluti nientemeno che nove anni per tirarlo fuori dal laboratorio. A quel punto era già famoso e prima ancora del lancio commerciale i cacciatori di luppolo lo aspettavano al varco. Risultato? E’ scomparso dal mercato. Si dice che un gigante dell’industria birraria sia riuscito a sottoscrivere un contratto colossale, accaparrandosi quasi l’intera produzione. Oggi trovare Galaxy sul mercato è impossibile. Attorno a lui ruota un mercato nero che manco Wall Street, con tanto di acquisti allo scoperto e contratti di fornitura non rispettati a causa di annate poco redditizie.

E’ nata una nuova stella.

Corredo genetico nobile, il Galaxy vanta tra i suoi antenati un luppolo del calibro del tedesco Perle, innestato con una varietà super-alfa australiana. Il risultato è stato stellare.

L’allevamento di luppolo in Australia seguì la colonizzazione dei continenti. Tutto è iniziato con il padre piuttosto colorato della coltivazione del luppolo australiano, pensato anche per essere il fondatore del primo birrificio commerciale australiano. James Squire arrivò in Australia nel 1788 dopo essere stato condannato per aver rubato i polli di un vicino, dopo essere stato arrestato per rapina in autostrada diversi anni prima.

Nelle grinfie della lobby del luppolo australiana.

Quella del luppolo australiano è quasi una lobby gestita dalla Hop Products of Australia (HPA), che controlla il 90% della produzione. Nel suo impero ci sono i campi di Bushy Park Estates e Rostrevor Hop Gardens, due delle fattorie più antiche al mondo, dove si coltiva luppolo dal 1866.

In quanto al Galaxy è il frutto di un programma genetico sviluppato a metà degli anni ’90 con l’intenzione di innestare il DNA dei luppoli nobili europei in un super-alfa australiano. I primi successi arrivano nel 1994, quando una femmina australiana chiamata J78, ereditiera del Pride of Ringwood, viene impollinata da un figlio del tedesco Perle. Nel 2009 era tutto pronto per il lancio sul mercato, che sarebbe estato più esplosivo del Big Bang.

Un difetto che prescinde dalla sfera produttiva ma va comunque considerato è che il Galaxy è protetto da brevetto, pertanto i rizomi non sono disponibili per il birraio di casa. 

Straluppolate venghino, il Galaxy farà di voi un solo boccone. Ma non faccia specie sapere che la prima birra al mondo prodotta con questo luppolo è stata un Barley Wine.

Esempi di birra prodotta con luppolo Galaxy:

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