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Tre Fontane Roma: la prima birra trappista italiana

Tre Fontane è il primo birrificio trappista italiano.

Pochi sanno che l’undicesimo birrificio trappista ad aderire all’Ordine della Stretta Osservanza (2014) è italiano ed è l’Abbazia Tre Fontane. Il birrificio è custodito dentro le mura del Monastero dei SS. Vincenzo e Anastasio, nel quartiere EUR di Roma. Un vero e proprio angolo di paradiso, 16 ettari di pace dentro la capitale ma fuori dal suo caos.

La struttura risale al I secolo d.C.. Fu costruita ai tempi dell’Impero Romano ma è solo nel 1868 che i monaci cistercensi vi si insediano. Del complesso monasteriale fanno parte tre chiese. Una di queste è la Chiesa di San Paolo, edificata sul luogo in cui nell’anno 67 d.C. l’apostolo Paolo venne martirizzato per ordine dell’Imperatore Nero. Secondo la leggenda la testa del santo decapitato cadde a terra e rimbalzò tre volte, dando vita ad altrettante sorgenti sulle quali vennero costruite le famose tre fontane.

All’abbazia Tre Fontane la birra è un vecchio affare.

Nel 2015 i monaci installano un impianto da 10 hl per produrre birra e nel giro di qualche mese Tre Fontane diventa contemporaneamente undicesimo birrificio trappista e primo birrificio trappista italiano. Ma la stessa birra viene prodotta e distribuita già da tempo. Semplicemente non si chiama “birra trappista”, bensì birra dei monaci.

Oltre alla birra ci sono anche i liquori.

All’interno dell’Abbazia Tre Fontane esiste un Antico Liquorificio. Il prodotto di punta è l’Eucalittino, un amaro alle erbe prodotto con eucalipto, di cui l’Abbazia possiede ben 125.000 piante. Il primo seme fu piantato in concomitanza con la posa della prima pietra, come rimedio contro la malaria, a quei tempi molto diffusa.

Ma non finisce qua. I monaci dell’Abbazia Tre Fontane sono piuttosto creativi e si dedicano anche alla produzione di un estratto a freddo – sempre di eucalipto -; un liquore a base di nocciole, olio d’oliva, miele (millefiori, acacia ed eucalipto), cioccolato e perfino gelatina alla birra.

Tanto piace l’eucalipto che ci si fa la birra.

produzione abbazia tre fontane

E’ proprio l’eucalipto a rendere la birra Tre Fontane la prima birra trappista aromatizzata di sempre – piccola eccezione: l’austriaco Engelszell utilizza miele prodotto dalle api coltivate all’interno del monastero. Il risultato è una muscolosa Tripel da 8.5% ABV.

Era l’unica birra trappista del birrificio – un po’ come Orval – fino al 2019, quando è nata Sinergia, un’altra birra da primato. Si tratta infatti della prima birra trappista prodotta “a quattro mani”, in collaborazione con il birrificio trappista americano Spencer. Un primato anche per la ricetta: si tratta di una IPA prodotta con luppoli Citra e Simcoe (anche in dry hopping), per la prima volta prodotta da monaci cistercensi. E’ il primo esemplare di un progetto più ampio che, come sottolineato dal nome, suggella una vera e propria collaborazione italoamericana tra i due più giovani birrifici trappisti. Quali saranno i frutti di questa collaborazione sarà il tempo a dirlo.

Tre Fontane è l’ultimo entrato a far parte dell’Ordine della Stretta Osservanza ma i suoi prodotti sono già sulla bocca di tutti.

Conoscevi la storia dell’Abbazia Tre Fontane? Hai già assaggiato le sue birre?

Crediti copertina

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