Toccalmatto Ambrosia biere Blanche

Toccalmatto Ambrosia si ispira alle birre di frumento belghe ma in realtà è molto diversa, caratterizzata da una notevole personalizzazione.

Torniamo a parlare del Birrificio Toccalmatto (recente la recensione della Skizoid), di cui personalmente apprezzo tantissimo le splendide etichettate. Non è da meno la Toccalmatto Ambrosia. Ambrosia è, seconda la mitologia greca, una sorta di nettare degli dei. Non poteva essere più azzeccato il nome per una birra che si ispira allo stile delle bière blanche, con una batteria di ingredienti davvero notevole: orzo e frumento maltati, cui si aggiungono fiocchi di frumento e avena ed un’abbondante presenza di erbe (fiori freschi di sambuco, fiori di gelsomino e di erica), oltre alla componente agrumata (arancia, limone e bergamotto). Perfino miele di erbe mediche, mentre il luppolo è il Challenger. Vanta una medaglia d’oro all’IBF (Italian Beer Festival) 2012 nella categoria Blanche.
Bottiglia da 75 cl, 4,5% abv.

Colore

Colore giallo paglierino velato, con riflessi oro antico. Corpo opalescente, non visibile la fermentazione interna.

Schiuma

Schiuma alta appena versata nel bicchiere, di bassa persistenza e aderenza al bicchiere tende a ridursi velocemente, fino a quasi scomparire del tutto dal bicchiere, fatta salva una leggera velatura in superficie.. Trama abbastanza fine, aspetto saponoso, colore bianco albume.

Aroma

Impatto olfattivo fresco e pungente, in cui spiccano gli ingredienti essenziali di una birra ispirata alla tradizione delle birre di frumento belghe: frumento e agrumi, scorze d’arancia soprattutto, cui si uniscono notevoli sensazioni floreali. Buona intensità per un naso che regala fin dall’inizio, complice la nota acidula del frumento, una notevole freschezza. Il profilo è agrumato (scorza d’arancia, lime, leggero limone), equilibrato da un secondo piano maltato, ricco di crosta di pane, cereali, miele d’arancio, mandorla dolce e leggera frutta candita. Chiude elegante, con note di camomilla e erbe officinali, a tratti balsamiche, quasi di olii essenziali.

Gusto

Imbocco leggero, watery, seguito da passaggio veloce, altrettanto watery, e seguito ancora più acquoso. Gusto che pecca sicuramente per eccesso di acquosità, seppur con riferimento ad una gradazione alcolica decisamente modesta. Bassa carbonazione, scarsa persistenza amarostica, compensata da una leggera astringenza palatale e da una robusta consistenza acidula che morde la lingua ai lati, nonchè dalla lieve pepatura del lievito e delle spezie (coriandolo, pepe) che solletica il palato. Lontana da sensazioni sfacciatamente zesty, complice la morbidezza offerta dall’avena e dal miele, risulta rinfrescante e dissetante, ma non particolarmente entusiasmante.

Ambrosia si allontana dai canoni cui le bière blanche ci hanno abituati, evidenziando con orgoglio una mano tutta italiana. Il risultato è una birra perfetta per l’estate: in abbinamento a piatti freschi, capace di esaltare condimenti di limone, insalate e pesce in primis. Merita di essere bevuta più fresca.

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3.5
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