Tipi di birra: la prima volta non si scorda mai

Esistono tanti tipi di birra ma la prima volta non si scorda mai. Una gateway beer è la giusta scelta.

Quanti tipi di birra esistono? Una caterva! Alzi la mano chi non ha avuto qualche difficoltà nello scegliere la prima birra artigianale. Oggi a tal proposito ti parlo della cosiddetta “gateway beer“. Curiosando all’interno del fantastico mondo della birra artigianale, mi è capitato più volte di imbattermi in queste parole, ed ho pensato allora di parlarvene. Andiamo a vedere assieme, dunque, di cosa si tratta.

Letteralmente ‘birra d’ingresso‘, è un’espressione utilizzata per indicare quelle birre che hanno il compito di avvicinare il consumatore “medio” al mondo della birra artigianale, quella di qualità, ben diversa da una qualsiasi birra di stampo industriale. Chi, abituato a consumare solo e soltanto birre industriali, dovesse casualmente bere una gateway, ne resterebbe illuminato, travolto da un’esplosione di sapori e aromi nuovi e sorprendenti, capaci di ridefinire il suo concetto di birra.

E’ per questo che mi piace chiamarla ‘birra d’iniziazione’, in quanto berla costituisce a tutti gli effetti un rito di ammissione alla cerchia ristretta degli epicurei, cacciatori di emozioni. Una cerchia in realtà piuttosto informale, molto meno “incravattata” di quanto lo siano enoteche e cantine vinicole, e per fortuna non esclusiva. Più che una cerchia è un circolo sociale e una volta entrati non se ne vuole uscire.

Per me furono tanti tipi di birra a fare entrare nel tunnel. Tutto è cominciato con la Pauwel Kwak alla spina – quale altra gateway se non la birra del cocchiere – mentre più recentemente sono caduto dalla sedia bevendo una Duchesse de Bourgogne. Mi vengono poi in mente nomi come Gulden Draak, Chimay, La Trappe, ma anche tante semplici birre del supermercato. Non per nulla la birra del vero amore fu una banale Franziskaner Weissbier. Merito loro se oggi nutro una curiosità irrefrenabile nei confronti della birra a tutto tondo.

Tipi di birra, gateway beer e il salto nel vuoto.

La gateway beer ha un ruolo delicato. Come Caronte, che nell’opera Dantesca aveva il compito di traghettare le anime sulla sponda opposta del fiume Acheronte, queste birre devono prendere per mano il consumatore e accompagnarlo passo passo nel mondo della birra artigianale.

La birra del passaggio deve quindi colmare l’enorme vuoto esistente tra birra industriale e birra artigianale. Più che una birra è quindi un medium, uno strumento che, a seconda dell’utilizzo, può condurre al paradiso oppure alla perdizione.

Quali tipi di birra assolvono un compito così delicato?

Purtroppo non esiste risposta univoca, entrando nel merito dei gusti personali. E’ legittimo però sostenere che alcune birre sono più adatte di altre. Birre di spessore, per intensità o gradazione alcolica, sembrano inadatte allo scopo. Esistono le eccezioni, certo, ma più le birre sono “estreme” più tendono a dividere il pubblico. Il rischio è di rimanere scottati da un assaggio sgradito.

Occhio dunque a scegliere la giusta birra, perché una scelta errata potrebbe significare l’abbandono da parte del consumatore di turno. Basta un’esperienza negativa e addio birra artigianale. Game Over.

Meglio evitare le Weizen, ché magari la banana non è cosa gradita, e persino le Blanche, spesso non sufficientemente virile. Per molti una straluppolata è la birra della svolta, altri non digeriscono l’amaro. Una birra belga è di solito in grado di compiere la magia ma non è detto che tutti ne comprendano la complessità.

Meglio andare cauti con una birra meno straordinaria ma di più facile approccio. Una qualunque Lager, purché ben fatta: Helles per chi la preferisce dolce, Pilsner per chi predilige l’amaro. Ecco fatto. In questo al consumatore viene offerto quel che beve da sempre, semplicemente di livello superiore. Un po’ la pasta al forno al ristorante e quella preparata dalla nonna. Non c’è paragone.

Publican e la chiamata alle armi.

Fatte queste premesse emerge l’importanza di esercenti e gestori, publican e birrai, alla corretta informazione birraria. Non basta fermarsi per dare il passaggio al primo autostoppista che capita.Bisogna argomentare, spiegare, indagare e azzardare una scommessa. Al bancone bisogna essere così, un po’ venditori e un po’ psicologi, per entrare nella mente del cliente e saper cavare fuori ciò di cui lui stesso non ha la più pallida idea.

La gateway beer non è solo una birra, bensì un esercizio sociale. Il successo di tale operazione sarà dato dal tasso di ritorno o di abbandono. Perché chi assaggia la sua prima birra artigianale e la trova buona difficilmente torna indietro.

Ricordi ancora qual è stata la tua prima gateway beer?

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