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Thornbridge Brother Rabbit

Thornbridge Brother Rabbit è il mio primo assaggio di birra al pub. Comodo averne uno sotto casa: basta scendere le scale per avere la birra tra le mani.

Thornbridge Brother Rabbit è la Golden Ale stagionale primaverile del birrificio inglese. Due malti (Maris Otter e frumento tostato) e tre luppoli (Cascade, Chinook e Centennial), con varianti a base di Amarillo a seconda della resa annuale dei luppoli.

Colore

Nel bicchiere la Thornbridge Brother Rabbit si mostra di un deciso colore dorato, con venature oro e aspetto limpido privo di frizzantezza interna.

Schiuma

Cappello di schiuma piuttosto contenuta ma densa come non mai, dalla trama fine e compatta e dall’aspetto cremoso, colore bianco perla.

Aroma

Naso delicato, dolce per la maggior parte con derrate cerearicole ben evidenti e un leggero fruttato in sottofondo. C’è della discreta fragranza, cosa che manda in fibrillazione le papille gustative. Sono proprio le note fruttate ad aprire le danze, con suggestioni di mandarino, arancia, albicocca, ananas, un velo di banana. Non eccelsa l’intensità. Più decisa la componente maltosa, che porta in dote carichi di crosta di pane, mollica, miele di arancio, pasta frolla, butterscotch. Gustoso.

Gusto

Ingresso leggero, appena tondeggiante, con passaggio altrettanto leggero e quasi fugace. Thornbridge Brother Rabbit si tradisce in più momenti rivelando la sua anima watery, riuscendo pur tuttavia a mantenersi in equilibrio senza cadere nella pozzanghera acquosa. Carbonazione praticamente nulla, corpo da medio a leggero. Si continua in linea d’aria rispetto a ingresso e passaggio. Solo nel finale recupera un po’ di punti, evitando così un imbarazzante epic fail, che viene invece sostituito da un bel retrogusto di malto fragrante. Arancia e mandarino ancora una volta in primis, dopodiché crosta e mollica di pane, butterscotch, miele millefiori, leggerissimo biscotto che torna nuovamente nel retrogusto, leggermente nutty e con suggestive reminiscenze a cavallo tra le tostature dei malti (toffee, caramello) e quelle leggermente bruciacchiate e di nocciola.

Thorbridge Brother Rabbit è una birra di facile beva. Fa perfino salire il brivido lungo la schiena quando se ne incrocia l’anima maltosa. Ma dura solo un istante, purtroppo. Il resto è puramente defaticante. 4 gradi che scendono giù alla grande, lasciando quel gradevole retrogusto tostato che invoglia nuovamente a un altro sorso e che ritengo possa dare soddisfazione negli abbinamenti col cibo.

  • Aspetto
  • Aroma
  • Gusto
3.8
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