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St Peters Ruby Red American Amber Ale

St Peters Ruby Red mi offre l’occasione per dare il benvenuto a questo birrificio, nome storico della birra artigianale inglese. Il nome è un omaggio al Municipio di St. Peter South Elmham, villaggio della Contea di Suffolk dove il birrificio è ubicato. Ha la fortuna di occupare le mura di un edificio storico risalente al XIII secolo, un complesso di ex fabbricati agricoli tradizionali, protetti dalle Belle Arti. Un birrificio che all’occasione è anche museo, per la gioia dei tanti visitatori che qui si riversano a frotte.

Una zona bella ma anche buona, che grazie alla falda acquifera sottostante ai terreni fornisce anche l’acqua impiegata nella birrificazione. Di provenienza locale è anche l’orzo, i luppoli sono della vicina regione del Kent e il lievito è stato selezionato da apposita Banca dei Lieviti. In questa ricetta compare anche una percentuale di segale.

Bottiglia da 33 cl, 4.3% ABV, lotto con scadenza 05/10/2021. Birra numero 2 del Calendario dell’Avvento firmato Ales&Co.

Aspetto

Meraviglioso colore ramato scuro andante verso il rubino, con riflessi tra ambra e cola. In testa forma un discreto cappello di schiuma spessa un dito, fine e compatta, di media persistenza, colore tanno e aspetto pannoso.

Aroma

Preponderanza maltata, golosa e intrigante; ciononostante non basta a nascondere il leggero sentore di ferro (principio di ossidazione?). Generosa anche la luppolatura, tuttavia non mi pare proprio la American Amber Ale, come viene classificata da alcuni siti, quanto piuttosto una Dark Ale d’Oltremanica. Cicciotta già al naso, evidenzia note di toffee, brownie al caramello, biscotto, gelato alla nocciola, cacao in polvere e un nonnulla di cioccolato fondente. Cenni di liquirizia in radice aprono al seguito luppolato, erbaceo e delicatamente speziato (noce moscata, cannella), anche fruttato (chinotto e leggera arancia, effetto lounge cocktail). Frutta rossa a margine: prugne, uvetta e fichi.

Gusto

Corpo medio, carbonazione medio/alta, sensazione tattile coerente con l’aroma, per una birra morbida e abboccata. Ha certamente tendenza dolce ma è lungi dall’essere stucchevole, grazie al contrappeso amaro, tostato per buona parte. La nota ferrosa percepita al naso ritorna e, assieme a un amaro sgraziato, contribuisce a una leggera astringenza. Note di toffee, biscotto e gelato alla nocciola (biscotto gelato compreso), divagazioni di cola e chinotto. Frutta rossa solo nel retronasale, accompagnata da quella secca (pellicina di noce). Lungo e persistente retrogusto tostato che, assieme alla nocciola, richiama l’erbaceo, il pane tostato-quasi-bruciato e il cioccolato.

St Peters Ruby Red Ale: conclusioni

Inizia in maniera favolosa, poi però si perde qualcosa. St Peters Ruby Red possiede un aroma straordinario, invitante, ma non riesce a bissare il piacere in bocca, dove c’è qualche attrito tra malti tostati e luppoli tradizionali. C’è mancato poco che riuscisse a catapultarmi al banco di un pub inglese. Peccato!

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3.6
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