st austell brewery admiral ale

St Austell Admiral’s Ale Extra Special Bitter

St Austell Admiral’s Ale, Extra Special Bitter (ESB) che il birrificio St Austell ha voluto tributare al famoso ammiraglio Horatio Nelson.

St Austell Admiral’s Ale è stata brassata per la prima nel 2005, in occasione del 200esimo della Battaglia di Trafalgar (1805). Si tratta di una delle tre grandi battaglie navali che suggellarono il successo dell’ammiraglio Horatio Nelson, uno dei più amati e celebrati eroi nazionali d’Inghilterra. Lo stesso capace di disobbedire agli ordini militari: rinunciò ad arrendersi, convinto di non avere navi nemiche all’orizzonte, semplicemente perché stava utilizzando il telescopio con l’occhio cieco.

La battaglia in questione è legata al birrificio St Austell da un accadimento storico molto peculiare. Sembra infatti che, proprio 200 anni or sono, il messaggero del re, recante il plico contenete la notizia della vittoria, si fermò per una sosta alla Blue Inn, pensione del birrificio, nel suo viaggio dalla Cornovaglia a Londra. Verità o leggenda? Secondo me un po’ e un po’. La Admiral’s Ale, però, esiste per davvero. In ricetta malti Cornish Gold, coltivati in Cornovaglia, e due luppoli di più ampio respiro: l’americano Cascade e lo sloveno Celeia.

Bottiglia da 50 cl, 5% abv, lotto 16019.

Schiuma

Media altezza, persistente e dalla trama fine; il colore è beige e ai bordi del bicchiere forma un bel perlage.

Colore

Ramato profondo con tendenze rubino e riflessi cola; aspetto limpido.

Aroma

Il bouquet olfattivo è di quelli che privilegia la freschezza della frutta in buccia, pur senza dimenticarsi di accarezzare i confini della polpa. Tra le note di testa ci sono chinotto, arancia dolce, papaja, mango, melone retato, pesca. La componente maltosa è in sottofondo, quasi impercettibile, dalle note di farina di castagne, crosta di pane, cereali, miele di melata di bosco, biscotto e marzapane. Il tutto corredato da un finale in bilico tra la frutta secca (noci, mandorla) e l’alcol (amaretto). Corretta.

Gusto

In bocca è abbastanza vivace di bollicine. Leggero incipit di frutta in buccia (chinotto, arancia) e un ricordo di liquore amaro tra il Campari e l’amaretto. Molta armonia rispetto all’aroma più quello che è il punto di forza della birra artigianale anglosassone: il denso tappeto di malto fragrante. Le note iniziali sono fruttate ma “docili”, di polpa: arancia, pesca a pasta gialla e mandarino. Subito dopo, in supporto, c’è il pane liquido che assume le tinte di caramello, biscotto, caramella mou e miele di acacia. Corpo medio e mouthfeel morbido la rendono veramente scorrevole, perlomeno fino alla deglutizione, avvenuta la quale l’amaro esplode in una bomba di chinotto, scorza d’arancia, lime e una punta di pompelmo. Retrolfatto di mandorla, retrogusto di nocciola tostata. Ammiraglia.

St Austell Admiral’s Ale: conclusioni.

St Austell Admiral’s Ale è una ESB diversamente saporita, oltre il classico amaro con retrogusto nutty. Un bel tributo all’ammiraglio Nelson il quale, onorato, ringrazia.

Conosci il birrificio St Austell? hai assaggiato questa Admiral’s Ale?

Credits

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3.3
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