spitfire kentish ale shepherd neame

Spitfire Kentish Ale Shepherd Neame

Shepherd Neame produce una birra e la chiama Spitfire, in onore all’omonimo aereo e alle sue mirabili gesta nei cieli d’Inghilterra.

Spitfire è prodotta sulla falsariga della Kentish Ale, birra brassata per la prima volta nel 1990 per celebrare la Battaglia della Gran Bretagna. combattuta 50 anni prima nei cieli del Kent inglese. Il nome Spitfire è quello del leggendario aereo da combattimento dell’aeronautica inglese progettato da R. J. Mitchell. La battaglia fu vinta dall’esercito inglese anche grazie (e forse soprattutto) allo Spitfire. Ed ecco perché il birrificio Shepherd Neame ha voluto celebrarlo adeguatamente. La mia visita al birrificio mi ha omaggiato di una bottiglia di questo esemplare, di fatto una Bitter. Oggi è tempo di stapparla.

Bottiglia da 50 cl, 4.5% abv.

Schiuma

Medio cappello dall’aspetto pannoso, colore perlaceo e trama fine; persistente e aderente.

Colore

Ambrato brillante con riflessi aranciati; aspetto completamente limpido.

Aroma

Percorso olfattivo di media intensità. Vi è un connubio di note erbacee, speziate e maltose. Salvia, pepe verde e coriandolo in grani. Le note maltose partono dall’evidente caramello per poi assumere tonalità più “calde” di butterscotch e amaro alle erbe (Amaro del Capo). Il cuore è stranamente piccante (paprika). Suggestione di salsa Worcester a chiudere. Intrigante.

Gusto

A dare il benvenuto in bocca ci pensano le bollicine. Il primo sorso conferma quanto la Spitfire ha anticipato al naso: questa birra spazia con facilità dal campo luppolino a quello maltoso. Sulla porta di ingresso è steso un tappeto di crosta di pane, caramella mou, miele di arancia, caramello e una vena biscottata. Una volta superata la soglia di casa si incontrano invece le note fruttate, aspre, intense nella loro consistenza da buccia: melograno, arancia, pesca. Si percepisce a malapena ma in sottofondo c’è un fantasma dalle sembianze di nocciola. Corpo medio, consistenza tattile tra il pane e il caramello liquido. La chiusura è netta, tagliente, asciutta nonostante la sensazione di zucchero residuo, dato dalla pienezza dei malti. Il finale è lungo, lunghissimo, e il suo amaro passa dall’erbaceo al tostato/bruciacchiato (toast, bordo di pizza). Retrolfatto di alcoli (rose, vino liquoroso) e retrogusto di crosta di pane e nocciola. Saporita.

Quando si tratta di brassare birre che vanno dritte verso l’obiettivo gli inglesi sono maestri. Numerosissime Golden e Pale Ale, ma anche Mild, Porter/Stout e – come in questo caso – Bitter. Spitfire sostiene a gran voce che less is more. Non sempre è vero ma quando ci si azzecca è un bel bere.

Conoscevi già la Spitfire? hai assaggiato altre birre del birrificio Shepherd Neame?

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3.3
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