wild beer sleeping lemons export

Sleeping Lemons Export Wild Beer Co

C’erano una volta le Gose, tutto frumento, sale e lattobacilli; poi è arrivata Sleeping Lemons, qui nella muscolosa versione Export, prodotta con limoni maturati sotto sale marino. Una tradizione conserviera antica, di origine marocchina, arricchita dall’impiego di luppolo nobile Saaz. Diversamente Gose, mi viene da pensare; cos’altro ci si poteva aspettare dalle scanzonate ricette gastrobirrarie con cui ci ha abituato Wild Beer Co.?

Bottiglia da 33 cl, 6% ABV, lotto 1717SLX. Birra numero 23 del Calendario dell’Avvento Ales&Co.

Aspetto

Colore giallo paglierino, aspetto leggermente velato; schiuma di modeste dimensioni, effervescente, che rapidamente si dissipa, lasciando dietro di sé un’unghia bianco albume a bordo bicchiere.

Aroma

Naso egemonizzato dai limoni; sono loro i protagonisti indiscussi di questa birra, nelle loro varie sfumature. C’è il limone sotto sale, quello a fette lasciato macerare nel tè, persino quello conservato e dimenticato nella credenza, ormai bell’e maturo e coperto di muffa. Poi c’è il frumento, che da una parte rincara la dose, aggiungendo ulteriore materia agrumata (arancia); dall’altra offre un piacevole diversivo, divagando a favore di pane e pasta frolla. Additare l’odore l’odore del sale marino non è così semplice, a me ha ricordato la brezza salmastra che sferza su di una banchina portuale. Lattobacilli apparentemente assenti; parimenti il coriandolo, sebbene di quest’ultimo si riesca ad acciuffarne una suggestione.

Gusto

Corpo medio/leggero, carbonazione elevata, sensazione tattile straordinariamente morbida, resistente alla corrosione di sale, limone e bollicine assieme. Lo stesso limone dominante al naso, in bocca lascia maggiore margine di manovra agli altri ingredienti. Innanzitutto il frumento, che conferisce alla birra la piacevole morbidezza tattile, formando un tappeto quasi fragrante di pane e pasta frolla, bilanciando la marcata asprezza. In rapida successione arrivano gli agrumi, limone certamente, ma non solo: arancia dolce, mandarino, cedro. Il sale stavolta è più netto, conferisce sapidità e rimarca l’asprezza, rendendo il tutto più piacevole e straordinariamente rinfrescante.

Sleeping Lemons Export: conclusioni

Sleeping Lemons Export non è la solita Gose. E’ piuttosto una Weizen, servita con una fetta di limone dentro, un pizzico di sale e una spruzzata di coriandolo. Sei gradi e non sentirli, per una birra dal discreto aroma che, in bocca, diventa straordinaria.

 

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