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Shipyard Pumpkinhead Pumpkin Beer

Pumpkinhead del birrificio Shipyard è una birra alla zucca speziata con cannella e noce moscata.

Con questa Pumpkinhead fa il suo ingresso sul blog il birrificio Shipyard. Si tratta di una americanissima Pumpkin Ale, birra che fa della zucca il suo elemento caratterizzante. Brassata per la prima volta nel lontano 1995, da allora la ricetta è andata modificandosi nel corso del tempo. Oggi prevede malti Pale Ale, frumento integrale, Munich Light; luppoli Willamette e Saphir; lievito inglese. Il frumento conferisce freschezza, mentre la zucca una base tendenzialmente dolce. Sono le spezie (cannella e noce moscata) a fare la differenza, per la gioia di chi le ama e i dolori di chi, soprattutto dal gusto italiano, trova certi accostamenti piuttosto estremi.

Il birrificio la consiglia in abbinamento a rum speziato oppure vodka alla vaniglia (!) oppure ancora, come variante della classica Corona sale e limone, con una pinta bordata di zucchero e cannella. Lascio a te il piacere di scegliere l’abbinamento più indicato, io mi accontento dell’assaggio in purezza.

Bottiglia da 33 cl, 4.5% ABV, lotto 372SYP8282.

Aspetto

Schiuma contenuta e poco persistente, di colore avorio. Colore aranciato e aspetto limpido attraverso cui si distingue una certa effervescenza.

Aroma

Al naso dominano le spezie. Cannella, noce moscata e baccelli di vaniglia, tracce di chiodi di garofano e suggestioni di cardamomo più in sottofondo. Rimane poco altro se non l’immagine della zucca su una base di brioche, meglio ancora di una crostata (pasta frolla) farcita con marmellata di arancio.

Gusto

Corpo medio/leggero, carbonazione vivace, texture morbida, soffice, leggermente cremosa. L’escursione gustativa è divertente, includendo anche la parte maltata quasi assente al naso. Dominano nuovamente le spezie, stavolta però dall’impronta meno esagerata. Chiodi di garofano, cannella e noce moscata aprono la strada a un intermezzo di frollino, pasta frolla, arancia candita, miele di arancio. Il tutto impreziosito dalla leggera fragranza maltata, che allude al biscotto. Finale speziato/pepato che taglia la dolcezza centrale e spezza il sorso in due. Non perfettamente attenuata, lascia il piacere degli zuccheri residui. Retrogusto tra il pepato e l’agrumato ma è il retrolfatto a divertire, con le spezie su per le vie respiratorie a solleticare l’appetito.

Pumpkinhead: conclusioni.

Pumpkinhead non è la solita birra. C’è tutta l’eccentricità americana, che quando si tratta di torte alla zucca non ha freni inibitori, però rimane gradevole e bilanciata. Che piaccia o meno è il gusto a deciderlo, oppure l’umore della giornata. Certamente Shipyard ha creato una ricetta equilibrata e per una volta il risultato non è una Pumpkin Cake, bensì una vera Pumpkin Ale.

Hai assaggiato anche tu la Pumpkinhead? Quali altre birre conosci a marchio Shipyard?

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3.6
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