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Shipyard Black IPA

Shipyard Black IPA è dedicata all’animo pirata che si trova in ognuno di noi.

La Shipyard Black IPA è l’ennesimo assaggio del birrificio americano di Portland, Maine. La storia del birrificio inizia quando il birraio Alan Pugsley, trasferitosi nel Maine dall’Inghilterra, porta nel Nuovo Mondo l’arte birraria acquisita sotto la guida di Peter Austin (Ringwood Brewery, Hampshire).

Il 1992 vede il lancio della prima birra del birrificio, la Federal Jack’s, che coincide con la nascita della birra artigianale americana. Già nel 1996 Portland diventa il cantiere navale con la più rapida crescita di birra artigianale degli Stati Uniti. Oggi come allora Shipyard è un vivace luogo di ritrovo sul lungomare di Portland, da cui quotidianamente nuove birre salpano alla conquista del mondo.

Due cose fanno quindi parte dell’identità del birrificio: il DNA inglese (come dimostrato dalla Fuggles IPA) e l’identità marittima (eloquente l’etichetta della Shipyard Export). Shipyard Black IPA non è da meno, visto che indossa i panni del pirata britannico Barbanera.

Malti 2-Row British Pale Ale, Munich, Brown, frumento integrale, Black Prinz, Chocolate; luppoli Nugget, Simcoe, Chinook, Citra; fermentata con un ceppo di lievito inglese.

Bottiglia da 33 cl, 6.2% ABV, lotto 1629.

Aspetto

Colore ebano con riflessi rubino, di aspetto limpido visibile solo in controluce. La schiuma è modesta, di aspetto cremoso, colore tanno e ben aderente alle pareti.

Aroma

Carezze tostate che ricordano cioccolato al latte, cacao e coffee brew. Un intermezzo di liquirizia apre la strada al secondo livello, ancora una volta maltato, stavolta più improntato sulle caramellature (miele di melata, biscotto, caramello, toffee). Superata l’opulenza maltata è la volta dei luppoli, di media intensità, che assieme ai rodati contributi citrici (chinotto, curaçao, pompelmo) arricchiscono il bouquet con punte di resina e aghi di pino. Un ricordo erbaceo giace sopito in sottofondo, memoria di muschio, lungi dall’essere balsamico.

Gusto

Corpo medio, carbonazione medio/alta, sensazione tattile che adduce alla cremosità ma che viene sopraffatta dalle note acidule del caffè in chicchi. Tra le sensazioni boccali non vi è nessuna astringenza, solo il lontano tepore etilico che assume connotazioni pepate/piccanti. Si parte dalle note morbide di caramello e biscotto, evolvendo man mano verso note sempre più graffianti: liquirizia, cacao in polvere, cioccolato fondente e caffè tostato. Chiusura secca e ripulente ed eccellente connubio tra erbaceo, resinoso e tostato. Retrogusto sottile e persistente, con note di caffè in progressiva crescita. Retrolfatto che ricorda l’incontro tra caramello e biscotto facilmente identificabile in una barretta Twix.

Shipyard Black IPA: conclusioni.

Shipyard Black IPA interpreta bene lo stile. Pulizia ed equilibrio sono le chiavi per farsi piacere. Leggermente sottotono la componente luppolata, parzialmente giustificata dal viaggio che ha sulle spalle. Vale l’assaggio ma rischia di sfigurare rispetto alle migliori interpretazioni nostrane. Par condicio vuole che il confronto venga fatto con un assaggio in terra natale.

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3.7
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