rodersch kolsch bi du

Rodersch Kölsch Bier Birrificio Bi-Du

Rodersch è la Kölsch prodotta dal Birrificio Bi-Du. Birra di scuola tedesca, elogio della beva senza fronzoli.

Rodersch sta a Rodero (CO, Italia) come Kölsch sta a Colonia (Germania). Lo stile è lo stesso, cambia invece il luogo di produzione. Era il 2002 quando un tale di nome Beppe (Giuseppe) Vento mise in piedi il Birrificio Bi-Du. Fu pura follia. In precedenza niente corsi, niente homebrewing, niente di niente. Il suo passato birrario era completamente vergine. Beppe Vento aveva un background completamente differente, visto che si occupava di programmazione informatica presso la multinazionale IBM. Eppure la sfida di intraprendere qualcosa di autonomo e completamente nuovo lo intrigava. Nella peggiore delle ipotesi si sarebbe realizzato da sé – e in economia – la birra che tanto gli piaceva bere. Galeotto fu il Birrificio Italiano di Agostino Arioli, lo stesso dal quale acquisterà il primo impianto di produzione da 2 hl.

Lui è uno di quelli che ama i luppoli ma a modo uso.

La sua firma è l’utilizzo generoso di luppoli originari del Vecchio Continente, privilegiando stili classici ma rivisitandoli in chiave moderna. Eppure prende le distanze dalle “americanate”, ovvero da quelle birre che ricorrono a un utilizzo smodato di luppoli. In portafoglio ci stanno circa una ventina di birre, suddivise tra alte e basse fermentazioni. Rodersch è la Kölsch della casa, birra assai beverina e molto gettonata (Birra Quotidiana secondo la Guida alle Birre Slow Food 2015, argento a Birra dell’Anno 2006 nella categoria “Birre ad alta fermentazione <14 plato”). Della stessa birra esiste anche una versione maturata in botte chiamata Rodersch Barrique.

Beppe Vento è un uomo che si è fatto da solo.

Oggi è pacifico sostenere che Beppe Vento ce l’ha fatta. Ce l’ha già fatta nel 2006, quando con un impianto da 2 hl riesce a realizzare una produzione annua di ben 60.000 hl. I numeri lo convincono a fare un ulteriore passo avanti: nel 2008 apre un nuovo stabilimento a Olgiate Comasco (CO), equipaggiandolo con un impianto più capiente (10 hl). Al birrificio si affianca il pub-ristorante chiamato “Le birre del Bi-Du” di Bizzarone, a pochi km di distanza, che rimpiazza il vecchio brewpub.

Ottime le birre, discutibili le etichette.

Le birre sono di pregiata fattura. Peccato solo non siano affiancate da una veste grafica altrettanto accattivante. E’ lo stesso Beppe Vento ad ammetterlo: si tratta di schizzi realizzati di getto e mai modificati. Lui si giustifica sostenendo che “impiega tutte le forze nel produrre buona birra e che l’immagine viene dopo”. A fare un po’ di marketing ci pensano invece i nomi e i testi, scanzonate e spesso volutamente irriverenti. Poco convenzionale anche il nome del birrificio, lo stesso utilizzato dagli antichi Sumeri per chiamare la birra del popolo, utilizzata sia come nutrimento che come salario degli operai.

Bottiglia da 37,5 cl, 5% abv, lotto 16007. La recensione originale la trovi su Birre ad Arte.

Schiuma

Maestosa, densa e persistente, praticamente immortale; colore panna e aspetto cremoso.

Colore

Aranciato scarico, piuttosto velato.

Aroma

L’inizio del percorso olfattivo della Rodersch è deliziosamente invitante. Nella pienezza dei malti si nasconde la potenziale dolcezza gustativa. La nota di testa è quella del pane bianco, non travolgente ma certamente fragrante. Pare quasi di avere tra le mani una pagnotta fragrante – e la voglia di morderla è tanta. Il corpo continua sul filone dei farinacei chiari: cereali, marzapane, biscotto gelato, miele di arancio, pasta frolla. Il cuore, infine, varca il territorio fruttato. Ma lo fa con timidezza, limitandosi a qualche suggestione di polpa d’arancia, melone e pesca a pasta gialla. A impreziosire il tutto ci pensa una delicata speziatura (pepe, anice). Pagnottella.

Gusto

La prima sorsata conferma l’ottima impressione maturata al naso. E’ un sorso eloquente: Rodersch è una lezione di stile allo stato liquido, da bere senza voli pindarici. Bouquet gustativo intenso e pulito, con focus sui malti e straordinariamente bilanciato dal contrappeso amaro. Dopo il benvenuto di bollicine ci sono note di pane, cereali, frollino. Finale asciutto, secco e dissetante. Strascico amaro erbaceo e leggermente pepato in fondo alla lingua. Carbonazione accentuata, corpo da medio a pieno e mouthfeel consistente e rotondo. Retrolfatto di crosta di pane, retrogusto leggermente erbaceo. Beverina.

De-li-zio-sa. E’ come una donna di classe: elegante anche in abiti casual. Birra fedele alla scuola brassicola tedesca, fatta di bevute colossali senza troppe pippe mentali. Rodersch di Bi-Du è così: quando c’è non la senti ma quando non c’è ti manca come l’aria.

Conoscevi il Birrificio Bi-Du? Hai mai assaggiato la sua Rodersch?

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