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Rodenbach Classic Flanders Red Ale

Rodenbach Classic è una Flanders Red Ale che ammicca al mondo del vino.

Pluripremiata, figlia di uno dei più grandi classici birrari del Belgio, Rodenbach Classic è un esemplare di Flanders Red Ale. Si tratta di uno stile birrario poco diffuso in Italia ma molto rappresentativo nella patria natale, dove è stato definito “il Borgogna del Belgio”.

Il birrificio Rodenbach mette radici nel lontano 1836. Pedro Rodenbach pose la pietra miliare assieme ai fratelli nel 1821 ma fu solo successivamente che il nipote Eugene gli diede l’identità di birrificio. Lo fece in maniera non convenzionale: applicando il processo di vinificazione e la maturazione in botti di rovere. Oggi le stesse botti degli albori sono diventate nientepopodimeno che 294 e rappresentano l’icona del birrificio e fonte di gettonatissimo turismo birrario.

Come tutte le birre Rodenbach, anche questa Rodenbach Classic è caratterizzata dalla fermentazione mista: alla fermentazione primaria a temperatura ambiente segue quella in botti di rovere, dove la birra “anziana” è lasciata fermentare miscelata a birra “giovane” nella proporzione di 1/4 e 3/4. Sarà compito della flora microbiologica residente nelle botti (lattobacilli, acetobatteri, brettanomiceti) mangiucchiare tutti gli zuccheri, producendo grande secchezza – le Flanders Red Ale hanno un’attenuazione che arriva al 98% – e il tradizionale profilo acetico.

Non per nulla è stata definita “la birra più rinfrescante del mondo” dal leggendario scrittore birrario Michael Jackson (1984).

Bottiglia da 25 cl, 5.2% ABV, lotto con scadenza 14/12/2018.

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Aspetto

Colore borgogna con sfumature rubino, aspetto limpido. Testa moderata, colore tanno, poco persistente ma ben aderente, tanto da formare i classici merletti di Bruxelles.

Aroma

Frutta a pasta rossa, con ciliegia, amarene e lamponi a dominare la scena. Scendendo in profondità si raggiunge un corpo tra il vinoso e il maltato: del primo prende le note di uva a bacca rossa e l’impressione di un vino liquoroso (Martini), del secondo adduce a leggerissime tostature che ricordano pane e frollino con liete divagazioni di vaniglia. Bisogna andare dritti al cuore per raggiungere l’essenza acetica di questa birra, che si esprime in forma di arancia, sidro frizzante e, in seppur marginali, fenoli speziati (cardamomo, chiodi di garofano).

Gusto

Corpo medio, carbonazione sottile, sensazione tattile leggera con assalti aspri e acetici. Il primo sorso conferma l’impressione maturata in bocca, ovvero che Rodenbach Classic è certamente una birra sour ma che potrebbe essere ascritta al sottostile gentle sour, contraddistinto da acidità più morbida ed elegante. Incipit di frutta, suppergiù la stessa individuata al naso, in forma di polpa succosa e zuccherina. Si rinvengono ciliegie, uva fragola, mirtilli e anche arancia. Intermezzo che pare una cheesecake, sulla cui base biscottata poggia un topping ai frutti di bosco e melograno. Sbruffona irrompe la nota vinosa, apportando leggerissima astringenza tannica e gusto agrodolce della uva fragola. Finale dal taglio secco, asciutto e ripulente, che lascia la bocca piacevolmente soddisfatta e allietata da un retrolfatto di uva fragola.

Rodenbach Classic: conclusioni.

Da sempre oscurata della sua sorella più famosa, bisogna ammettere che questa Rodenbach Classic è un bel pezzo di birra. Buona e acetica quanto basta, supera l’esame sull’acidità ma si mantiene volutamente distante dalle migliori interpretazioni belghe, per certi versi più estreme.

Conosci anche tu il birrificio Rodenbach? Hai assaggiato la sua Rodenbach Classic?

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