Qualche semplice trucco per versare la birra

Versare la birra è condizione essenziale per poterne apprezzare tutte le sue qualità e consentire la cosiddetta “apertura” del bouquet di aromi e sapori che la caratterizzano.
In primis, la regola prevede che ciascuna tipologia brassicola preferisca un particolare bicchiere per poter essere degustata appieno. Il bicchiere prescelto dovrà essere perfettamente pulito, sia per consentire una piena trasparenza del vetro, sia al fine di apprezzarne la colorazione, sia per evitare di alterarne il gusto e i profumi. Inoltre, il bicchiere dovrà essere risciacquato velocemente sotto acqua fredda (allo scopo di avvicinare la temperatura del bicchiere a quella della birra)e lasciato leggermente bagnato, in quanto la presenza dell’acqua elimina gli attriti e la formazione di una schiuma eccessiva. Se invece il tipo di birra prevede un abbondante cappello, è preferibile lasciare il bicchiere ad asciugare per qualche minuto. Una volta effettuata la corretta scelta e considerati gli apportuni accorgimenti, si procede alla spillatura vera e propria. A questo punto, bisogna realizzare un distinguo tra birra alla spina e birra in bottiglia.
La tecnica dello “spinaggio” varia da Paese in Paese. La regola generale prevede che il getto venga versato senza interruzioni, tenendo il bicchiere inclinato di 45 gradi, e procedendo a riempirlo fino a 3/4 del suo volume. La parte restante dovrà essere spillata portando il bicchiere in posizione verticale e versando al centro dello stesso, fino al punto in cui la schiuma arriva al limite del bicchiere. Importante è fare sempre particolare attenzione a che il bicchiere non entri mai in contatto con il becco del rubinetto.
In Germania si preferisce la birra spillata in maniera tale da formare un bel cappello di schiuma, cremoso e compatto. In Baviera, addirittura, si pratica una sorta di “prova del nove” per verificare che la birra sia stata spillata correttamente: utilizzando uno pfennig (moneta simile al centesimo europeo), si controlla la compattezza della schiuma posandovelo sopra. Solo se la schiuma sostiene la moneta, la spillatura passa il test.
In Belgio si pone semplicemente il bicchiere sotto il rubinetto, nella direzione del flusso, continuando a spillare sino a che la schiuma non deborda dal bicchiere, provvedendo in ultimo a livellarla con una spatola. In Inghilterra, si usa consumare la birra senza schiuma.
Non credo che si possa parlare in questo caso di metodo “corretto” di spillatura, ma semplicemente di tecniche che sono state tramandate di generazione in generazione, e che continuano ad essere ancora oggi parte integrante del folklore e dell’orgoglio di ciascun luogo. Sarebbe bello osservare ciascuna di queste differenti tecniche, e sentire parlare i baristi ed i clienti circa le ragioni dell’una o dell’altra. Prevedo botte da orbi!
Diversa invece la spillatura della birra in bottiglia, che adotta una definizione meno “standardizzata” rispetto rispetto alla birra in fusto. Tutte le birre in bottiglia contengono (per legge) un certo quantitativo di anidride carbonica (40g) allo scopo di preservarne l’attività di fermentazione e garantirne la condizione igienica interna tra liquido e tappo. Per eliminare questo contenuto aggiunto di gas, è necessario inclinare lievemente il bicchiere e versare la birra, facendo così in modo che il liquido vada a sbattere direttamente sull’angolo del fondo del bicchiere, iniziando a fare la schiuma (in questo post si rimanda al processo di distribuzione del gas nella bottiglia e del continuo passaggio dalla soluzione liquida a gassosa, e viceversa).
La spuma dovrà formare un cappello di media altezza. Questo vale sicuramente per le birre in bottiglia a carattere commerciale, ed in generale per quello di tipo Pils. Le Ale inglesi, invece, preferiscono un cappello di schiuma alto non più di un dito, al fine di evitare la perdita degli aromi.
La distanza del collo della bottiglia dal bicchiere deve essere sufficiente per consentire la formazione di un cappello di schiuma adeguato, ricordando che le birre tedesche preferiscono un cappello particolarmente alto, necessitando quindi di una maggiore distanza.
Una considerazione a parte meritano tutte le birre rifermentate in bottiglia, per le quali il contenuto di lievito rimasto all’interno è sensibilmente maggiore. Essendo la densità del lievito maggiore rispetto alla birra, questo tende a depositarsi sul fondo. Occorre allora fare attenzione ad effettuare la spillatura ricordandosi di lasciare un ultimo sorso all’interno della bottiglia. Attraverso un lieve movimento circolare e continuo, si favorisce la dispersione del lievito depositato sul fondo assieme al liquido, il quale poi verrà versato secondo l’usuale tecnica. Questo è il modo giusto per assaporare al 100% il contenuto di questa tipologie di birre, e per consentire la possibilità di gustare il corpo della birra in maniera più “snella” rispetto al fondo.
Versare la birra è quindi un’arte, un must che i birrai devono conoscere per consentire alla stessa di esprimere tutte le sue qualità, ed ai propri clienti di rimanere soddisfatti. Non esistono da questo punto di vista segreti, ma solo tocchi personali che possono caratterizzare o abbellire la tecnica. Fate però sempre attenzione alla schiuma, è questa il termometro che riflette la salute e la qualità della birra che ci si appresta a bere. A differenza dell’opinione prevalente, la schiuma è fisiologica: consente di eliminare l’anidride carbonica in eccesso, di esaltare gli aromi caratteristici, e di svolgere la funzione protettiva delle qualità organolettiche che potrebbero essere alterate dagli agenti batterici presenti nell’aria.
Diffidate dunque da colore che vi servono una birra senza schiuma, sono persone colpevoli di omicidio (in senso brassicolo, ovviamente!).

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

krups-the-sub-spillatore-birra

Spillatore birra: l’esperienza The SUB

The SUB è lo spillatore birra che porta a casa il piacere della birra alla ...