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Pasta e piselli “Obscura”: ricetta e abbinamento

Pasta e piselli è un piatto povero che con la giusta birra diventa un piatto da re.

Pasta e piselli è il comfort food che vorrei. Ricetta semplice ma di grande effetto, capace di dare ristoro al corpo e all’anima. Se poi siamo in primavera e possiamo beneficiare di piselli freschi diventa una vera forza della natura. Mettete poi che nella peggiore delle ipotesi ci vogliono 30 minuti per preparare il piatto… Allora cosa stiamo aspettando? Cuciniamolo!

Mia madre mi ha abituato a cucinare pasta e piselli con i tubetti. Oggi però cucino una mia variante con le Monachelle integrali del Pastificio Alpe della Luna (Borgo Pace), pastificio che mi sta dando soddisfazioni e che ho conosciuto tramite lo shop EvoItalyFood.

Assieme alla pasta non deve mancare una bella cipollona, ingrediente che potenzia il piatto e agisce come trait-d’union con i piselli, essendo entrambi figli di Madre Natura. Anche patata non guasta. In quanto alla pancetta, onnipresente pancetta, c’è ma non si vede: pasta e piselli è infatti il livello successivo dei piselli alla birra con bacon croccante.

E’ poi una ricetta che si presta benissimo alla “logica del disimpegno” a me tanto cara. Come il risotto che cuoce in una sola padella, anche pasta e piselli può beneficiare degli amidi presenti nell’acqua di cottura, che vanno ad amalgamare il piatto e renderlo cremoso. Questo vale soprattutto se, come in questo caso, si ha a che fare con una pasta artigianale, per di più integrale, di cui ha senso trattenere il carattere rustico e integrarlo nel piatto.

Ingredienti per 2 persone

  • 1 kg di piselli freschi (da sgranare) oppure 500 gr di piselli surgelati 
    250 gr di pasta corta (ho utilizzato Monachelle Borgopace disponibili su EvoItalyFood)
  • 1 cipolla bianca
  • 1 noce di burro
  • sale, olio evo e pepe nero q.b.

Preparazione

Si parte dalla preparazione dei piselli alla birra (qui la ricetta). Nel frattempo sminuzzare finemente la cipolla, da soffriggere in una casseruola su un letto di olio extravergine d’oliva. Una volta che la cipolla è appassita e i piselli sono pronti si passa alla pasta e piselli vera e propria.

Portare i piselli nella padella con la cipolla e aggiungere acqua calda fino a coprirli. Ovviamente l’acqua può essere sostituita con la stessa birra utilizzata per la cottura dei piselli. L’importante è che, soprattutto se scura, sia una birra morbida, che non soffra della concentrazione dell’amaro.

Quando il liquido giunge a bollore aggiungere la pasta. Dopodiché cucinare come se fosse un risotto, a fiamma bassa e avendo l’accortezza di tenere il liquido appena sopra pasta e piselli. Ma attenzione: la parola d’ordine è cremosa, non acquosa. I tempi di cottura sono molto ridotti rispetto al riso e noi vogliamo una pasta che rimanga al dente, non che si spappoli. A cottura ultimata aggiungere la noce di burro e mantecare. Oppure, visto che siamo di fronte a un falso risotto, parmigiano o pecorino vanno più che bene.

Pasta e piselli: la birra da abbinare

Nella ricetta dei piselli alla birra ho dato un solo consiglio: utilizzare una birra scura a bassa fermentazione oppure una Porter/Stout dalle tostature poco marcate. Questo perché cucinare per riduzione implica la concentrazione dell’amaro, che nel caso delle birre scure darebbe vita a un’orribile sensazione astringente.

Diverso il discorso per quanto riguarda l’abbinamento. Per i piselli alla birra ho suggerito una Weizen, creando un effetto a catena tra spezie e fenoli. Con la pasta e piselli ho invece trovato interessate abbinare una Stout, normalmente riservata a carni alla griglia o dolci.

Ho scelto la Paddy’s Stout, una Irish Stout prodotta da A Tutto Malto e disponibile su Beernbio (usando il codice sconto “birramoriamoci” si ha il 10% di sconto e la spedizione gratuita) e ne sono rimasto soddisfatto. La cremosità del piatto viene esaltata dalla cremosità della birra – ecco l’importanza di scegliere una Stout morbida, simile alla Guinness Draught per intenderci – ma che abbia il giusto livello di secchezza e amarezza per ripulire l’eccesso di grassi presenti nel piatto.

Lo scopo finale è bilanciare gli elementi più intensi e lasciare emergere la dolcezza latente dell’ingrediente di punta, ovvero i piselli. Se poi siete caffeinomani come il sottoscritto e utilizzate il caffè in cucina come fosse prezzemolo, provate a servire la pasta e piselli con della polvere di caffè. Una bomba, di profumi e di gusto! .rovare per credere. Buon appetito!

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