ortyx turba rauchbier

Ortyx Turba Rauchbier Smoked Beer

Ortyx Turba è una birra affumicata, resa tale dall’aggiunta di trucioli di legno di quercia dell’Etna direttamente nei fermentatori.

Ortyx Turba è il nome della birra di oggi. Ma prima della birra viene Ortyx, il nome col quale nell’antica e prosperosa Grecia veniva chiamata la stupenda isola di Ortigia, centro storico e cuore pulsante della città di Siracusa, in Sicilia. Qui (precisamente a Floridia, provincia di Siracusa) il Birrificio Ortyx produce birra artigianale ad alta fermentazione. Ma non sono le “solite” birre: ogni ricetta viene caratterizzata dall’impiego di ingredienti del territorio, cercando di infondere loro un po’ di Sicilia.

Nel 2012 Ortyx era solo un’idea. Dal 2016 è realtà.

E’ nel 2016 che Orazio, Claudio e Sebastiano danno vita al Birrificio Ortyx. A oggi sono cinque le birre prodotte: Maniace (Belgian Ale con grano duro siciliano), Giudecca (Fruit Ale con fico d’india dell’Etna DOP), Cannamela (Spice Beer con scorze di limone di Siracusa IGP e menta nepitella selvatica), Marina (Wheat Ale con più del 60% di grani antichi siciliani). Infine la birra che assaggerò oggi, ovvero Ortyx Turba, Rauchbier/Smoked Ale prodotta con malti inglesi e resa affumicata dall’aggiunta di trucioli di quercia dell’Etna, affumicati a loro volta.

Bottiglia da 33 cl, 7.1% abv, lotto 2161124.

Schiuma

Modesta, poco persistente; trama fine, colore nocciola e aspetto cremoso.

Colore

Tonaca di frate con riflessi rubino; aspetto opaco.

Aroma

Affumicatura prepotente. Basta avvicinare il naso all’orlo per sentirne tutta la forza. Occorre tempo per riprendersi da siffatta intensità. L’affumicato, oltre a essere intenso, ha un carattere variopinto: al suo interno si mescolano note autunnali, liquore caldo e legno, che nel loro insieme assumono i connotati della castagna del prete. Il corpo è quasi vittima di una presenza così importante, limitandosi al necessario: crosta di pane, biscotto gelato, miele di melata di bosco. Il cuore è liquoroso, recante i segni tipici dei whisky torbati. Inizialmente è impercettibile: solo stemperandosi vien su una nota gradevolmente salmastra che ricorda le maturazioni in botte. Affogata.

Gusto

La potenza aromatica si conferma in bocca. Ortyx Turba ha poche bollicine, corpo pieno e mouthfeel vellutato, avvolgente. La nota affumicata è ancora una volta avanti, pur tuttavia stavolta sono i malti a fare da apripista. Ci sono pane, biscotto gelato, brownie, cioccolato fondente a bassa percentuale di cacao, farina di castagne. Contemporaneamente si affiancano gli esteri della frutta, secca (mandorla, datteri) e scura (prugne, amarene). E’ solo a questo punto che subentra l’affumicato, sempre nelle vesti di castagna del prete, saporito matrimonio tra la regina dell’autunno e un vino liquoroso (Porto). Ben presto farà fuori ogni altra comparsa, rimanendo indiscussa dominatrice della scena. Finale abboccato, appagante. Piccolo neo: componente etilica più presente di quanto dichiarato in etichetta, che la eleva nell’olimpo delle “grandi” ma per contro ne rallenta la beva. Retrolfatto di Whisky. Retrogusto di cenere. Bomba.

Ortyx Turba è una birra infingarda. Prima ti seduce coi suoi fumi inebrianti, poi ti versa addosso più alcol di quanto vorresti. A te la scelta se amarla oppure odiarla.

Conoscevi il birrificio Ortyx? Hai mai assaggiato la Ortyx Turba?

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