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Mastri Birrai Umbri cotta 21

Cotta 21 prodotta da Mastri Birrai Umbri è una Blonde Ale prodotta col 35% di farro, che la rendono classificabile anche come Specialty Grain.

mastri-birrai-umbri-cotta-21-birramoriamociIl progetto che nasce sotto la famiglia Farchioni (1780) e si sviluppa sotto il nome Mastri Birrai Umbri vede la partecipazione di più esponenti della scena brassicola della regione (di cui, però, non c’è dato conoscere i nomi), destinato alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza, in particolare quelli legati alla tradizione più anticamente agricola (cereali e legumi).

Valorizzazione del territorio, unita a innovazione, si fondono all’interno di un’idea ambiziosa, tipico esempio di eccellenza brassicola artigianale: la valorizzazione del territorio passa per l’impiego di malti speciali e selezionati, derrate cerearicole e legumi accuratamente scelti e prodotti in Umbria; mentre l’innovazione si riferisce al tipo di ingredienti impiegati, di accezione inconsuetamente birraria, tra cui prevale il farro, ma si riscontrano anche cicerchia e lenticchia.
Una produzione decisamente personalizzata, copme dimostrano le bottiglie scelte per la distribuzione (tutte in formati da 75 cl), disegnate all’uopo, dal design semplice e “antico”, che lascia immaginare ad un prezioso liquido frutto di lavoro, passione e sudore, arricchita e ingraziosita da una bella etichettatura, anch’essa comunque in stile rustico, con l’attenzione per la conservazione garantita da un tappo a sigillo e dall’ulteriore presenza del tappo a molla.
Un basso tenore alcolico ed un elevato valore nutritivo ne garantiscono un’ottima beverinità e un’eccellente compagna da tavola. Il processo produttivo impiegato è quello dell’alta fermentazione, della non filtrazione e non pastorizzazione (è classificata come “cruda”), e la successiva rifermentazione in bottiglia.
3 le attuali produzioni: cotta 74, cotta 37 e cotta 21 (la presente), ove ciascun numero è associato ad una differente ricetta, scelta per la sua particolare bontà.
Di colore oro pallido, velato, con una base giallo paglierino. Corpo limpido, lascia intravedere una vivace e rapida fermentazione interna.
Schiuma morbida e consistente, corposa, dalla consistenza pannosa. Superficie liscia, alta persistenza, altezza medio/bassa, colore bianco vivido.
Aroma dall’intenso impatto agrumato (si distinguono limone, cedro, pompelmo, scorze d’arancio), che invade il naso con profumi frizzantini, cui fanno seguito in sottofondo odori più “caldi” riconducibili a uvetta, malto biscottato e sentore legnoso. In mezzo fanno veloce visita aromi speziati ed erbacei del luppolo. Il tutto è accompagnato da una lieve, appena percettibile, nota etilica. Ottimo impatto olfattivo.
Non altrettanto aggraziata sotto il profilo del gusto. Corpo liscio (anche troppo), decisamente beverino ma a tratti anche watery. Passaggio rapidissimo tra imbocco e ingoio: ad una minima consistenza corposa all’imbocco, caratterizzata dal richiamo degli agrumi percepiti al naso, segue un taglio netto, dalla bassa o nulla persistenza amarostica. Pessimo percorso, attenuato solo parzialmente dalla sensazione di pienezza che lascia in bocca il passaggio del malto biscotto (pastoso), che non lascia comunque la gola asciutta.

Di carattere prevalentemente dolce, Mastri Birrai Umbri cotta 21 è una bevuta fugace e avara di emozioni. Zero bollicine e corpo sottile la buttano a terra. Potrebbe beneficiare di un maggiore contributo luppolato, che ne bilancerebbe la pronunciata dolcezza e caratterizzerebbe il bouquet.

Mastri Birrai Umbri Cotta 21. Bottiglia da 75 cl. Titolo alcolometrico 5% vol. Scadenza 27/10/2013.
Su RateBeer il giudizio del pubblico è inflessibile (e ingiusto): 44/100.
Concludo riportando un bello ed elegante epiteto, direttamente dal sito della brasseria, inerente la chiave, simbolo della birra, che si riveste di particolare mistero e di gelosa custodia:
Oggetto emblematico per svelare e per celare, la chiave è stata scelta, come simbolo per la birra, in quanto rappresenta lo strumento indispensabile per accedere a qualsiasi cosa. La chiave è l’oggetto fondamentale per sigillare con sicurezza le cose più preziose e segrete, come i Mastri Birrai Umbri erano soliti fare con la formula della loro particolare birra.
La chiave è simbolo di liberazione, conoscenza e mistero. Ogni personaggio illustre detiene “le chiavi” per aprire e chiudere, per mostrare e celare le cose più preziose.

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