Limen Brewery: visita con doppia cotta

Prima parte dell’articolo dedicato alla visita al birrificio Limen Brewery in compagnia del birraio Nicola Ferrentino.

Ho visitato il birrificio Limen Brewery di Siderno (RC). Ti racconto come è andata. La giornata inizia presto, alle 6, per sfruttare il primo orario disponibile dei treni. Del resto, cosa sarà mai un po’ di sonno in cambio di un’esperienza incredibile come quella di assistere ad una cotta di birra. Assolutamente nulla, e infatti il risveglio non è per niente traumatico, ed una soleggiata alba è il miglior buongiorno possibile.

Arrivo in birrificio intorno le 8, dove è già in corso l’ammostamento della seconda birra: dopo la American IPA, lasciata a riposare, è la volta della più modesta (luppolamente parlando) Pale Ale. Conosco di persona il birraio: Nicola Ferrentino inizia mosso dalla passione per l’homebrewing nel 2009, e dopo 4 anni di produzione casalinga decide di avviare il proprio autonomo progetto, fondando nel Marzo 2013 il birrificio Limen.

Una passione forgiata dal fuoco di mille cotte.

La spassione lo ha portato sul campo, attraverso il contatto con alcuni birrifici italiani, all’interno dei cui impianti inizia a “sporcarsi le mani”. Ancora oggi non si è certamente spenta la sua propensione alla sperimentazione birraria, che ricerca il modo per offrire alle sue birre il giusto equilibrio tra beverinità e quel pizzico di personalizzazione, che offre loro il giusto carattere, rendendole prodotti unici.

Una scommessa sul territorio.

Nicola ha sposato il territorio: l’intenzione è quella di creare una filiera agricolo-economica in grado di produrre le materie prime necessarie all’interno dei confini calabresi, progetto che include già parzialmente i cereali, ma che lancia uno sguardo più lontano, puntando alla creazione di un personale luppoleto. Nicola vuole dare un’identità precisa alle sue birre, e percepisce l’impronta locale come un passaggio necessario. Bussate alle porte del birrificio: sarà sempre disponibile ad aprirvi le porte per visitare l’impianto e bere assieme a lui una delle sue “creature”.

Il nome, Limen Brewery, deriva dal toponimo Limina (in latino “limen”), confine naturale dell’Aspromonte e della catena delle Serre Calabre, esattamente tra il versante Ionico e quello Tirrenico. Il logo rappresenta una tartaruga, portafortuna di Nicola e del birrificio. Aderenza allo stile e personalità sono i due tratti peculiari che contraddistinguono le bottiglie del birrificio.

L’impianto, marca Easybrau (Impiantinox) si struttura in una sala cotta da 2,5 hl composta da tino di ammostamento/bollitura (capacità max 500 lt), tino filtro Whirlpool, caldaia di sparging e filtraggio trebbie e scambiatore di calore multitubo a due stadi. Si aggiungono un serbatoio priming (700 lt) e due fermentatori da 7 hl ciascuno. La linea di imbottigliamento prevede un impianto manuale a 4 becchi. Attualmente sono impiegate bottiglie da 75 e 50 cl, ma è prossimamente previsto il passaggio al 33 cl.

Limen Brewery è una realtà recente. Avete già avuto modo di conoscerla?

3 commenti

  1. giovanni gagliardi

    bello!!!

  2. Conosco bene le birre e conosco lui. 🙂

  3. Siamo curiosi di conoscere la tua impressione!

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