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Leeds University Union: la giovinezza, la disco e la mensa

Leeds University Union è il nome di un’università specializzata in cultura della birra.

Leeds University Union è un pub ma sembra piuttosto una mensa universitaria. Questo locale si trova a Leeds, nell’epicentro della movida cittadina. O perlomeno nel mezzo della giovinezza, la stessa degli anni di studi universitari. La stessa università che si trova esattamente alle sue spalle, conferendogli una posizione eccezionalmente strategica. All’esterno, nel piccolo beer garden, è possibile tornare indietro nel tempo, quando si era intenti a sgobbare sui libri. L’interno è enorme, dispersivo. La versione inglese di una mensa universitaria. Il tocco inglese è dato dal bar munito di una folta linea di birre. Tralascio l’opinabile selezione alla spina e mi concentro sulle pompe, 5 in tutto.

Leeds University Union: una mensa in piena regola.

L’arredamento si compone di sedute a mo’ di baita, composte di legno e tessuto. Dominano anche gli schermi televisivi, quasi sempre utilizzati per trasmettere partite di calcio. Guardare ma non ascoltare: dove non arriva l’abbondante vociare ci pensa la musica in filodiffusione a impedire di udire qualsiasi cronaca. Pare di essere in discoteca, per volume e per selezione musicale. Essendo una mensa non manca la cucina: sandwiches, Fish&Chips, Burgers, Pies (Steak&Ale più Chicken&Mushroom). E poi le Lasagne, blanda imitazione di uno dei più buoni primi piatti italiani. E se proprio volete osare sappiate che ci sono anche i Burritos messicani.

Da un piano all’altro la situazione cambia radicalmente.

Basta salire di un piano per trovarsi in mezzo a una sorta di supermercato. Il primo piano è infatti una sorta di centro commerciale. Oltre al supermercato trovano spazio altri servizi che hanno come principali destinatari i ragazzi. E’ quindi un edificio a misura di studente, che però non si fa mancare la birra. Un ottimo modo per “educare”- Perché la cultura è anche birraria.

Mary Jane, Ilkley Brewery, Pale Session Ale, 3.5% abv.

Schiuma assente. Colore oro con riflessi dorati e aspetto completamente limpido. Session di nome ma anche di fatto, a partire dall’aroma. Malti e luppoli sono in equilibrio, con una leggera prevalenza dei primi. Sul fronte maltato ci sono pane, cracker, cereali e miele millefiori. Ai luppoli il compito di portare la frutta (melone retato, pesca a pasta gialla, polpa d’arancia e mandarino). Il cuore è di mandarino.

In bocca è piatta, di corpo da medio a leggero e mouthfeel morbido con sfumature watery. E’ una bevuta molto leggera, tendenzialmente dolce e con un finale scarsamente attenuato che finisce con molti zuccheri residui. Ma non farti ingannare: la chiusura è amara, aspra di agrumi in buccia (arancia), che portano in pareggio il risultato. Le note sono pressoché le stesse di quelle percepite al naso, meno intense ma parzialmente fragranti: pane, frollino, cereali. Il fruttato si limita ad arancia e pesca sotto forma di tè. Retrolfatto di pesca, retrogusto di buccia d’arancia.

Black Band Porter, Kirkstall Brewery, Porter, 5.5% abv.

Schiuma sottile e intramontabile; fine, densa, di colore nocciola e aspetto cremoso. Colore ebano, riflessi cola e aspetto velato. Il benvenuto aromatico è dato dal caffè in chicchi. Il corpo si addolcisce un po’, regalando sfumature di pane nero, toffee, carruba, toast, pralina di cioccolato al latte e un pizzico di polvere di cacao. Il cuore è invece rossonero. Nessuna fazione calcistica, bensì frutta: prugna disidratata e ciliegie.

Anche lei in bocca è completamente piatta in bocca, di corpo da medio a pieno e mouthfeel quasi vellutato. E’ una bevuta morbida, apparentemente dolce ma in verità dotata di gradevolissima amarezza. Si inizia con pane nero e toast, per poi passare a brownie al ciocciolato. A metà corsa arrivano però le prime stilettate. Cacao, cioccolato fondente e liquirizia iniziano a stuzzicare la lingua. Finché, a deglutizione avvenuta, subentra l’astringenza amara di cioccolato fondente e cacao, con una punta acidula di caffè. Chiudono le summenzionate note di frutta rossa. Retrolfatto di frollino al cacao, retrogusto di frutta rossa sotto spirito.

Ci sono luoghi dove la birra assume connotati speciali. La Leeds University Union, per esempio. Qui si va prima di tutto per studiare. Che poi le lezioni riguardino la birra è un altro paio di maniche.

Conoscevi la Leeds University Union? Ti piacerebbe frequentare le sue “lezioni”?

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