the kernel dry stout

Kernel Dry Stout Taiheke Wakatu

Kernel Dry Stout è l’ennesima birra della fortunata serie, interpretazione a tinte scure del luppolo; qui in versione speciale con luppoli neozelandesi Taiheke e Wakatu. Un birrificio dall’apparenza scarna, poco curata, minimale; lo si intuisce dall’etichetta – lo scarno sito internet lo conferma -, ma che, in quanto a contenuto, è ineccepibile.

Bottiglia da 33 cl, 4.5% ABV, lotto 1560.1810. Bottiglia numero 24 del Calendario dell’Avvento Ales&Co.

Aspetto

Rubino scuro, praticamente ebano con riflessi cola, limpido solo se visto in controluce; cappello di schiuma cospicuo, fine e compatto, cremoso, colore beige.

Aroma

Deliziosa carezza di malti speciali, delicatamente tostati, con piccoli cenni torrefatti. Toffee, brownie con gocce di cioccolato, liquirizia in sciroppo, cioccolato fondente a media percentuale e un piacevole fondo di coffee brew. Il tutto impreziosito da ben definita frutta secca, nocciola nella fattispecie, con richiami di gelato al medesimo gusto; frutti rossi assai sottesi, susine potenzialmente, con suggestioni di datteri e mirtilli neri. La vaga impressione di caffè in chicchi che si avvicina, senza però incontrare, la salamoia.

Gusto

Corpo medio/pieno, carbonazione medio/bassa, sensazione tattile straordinariamente morbida, non vellutata ma avvolgente. A primo acchito si percepisce la parte dolce dei malti, con ricche coccole di biscotto e toffee, goloso frappè al cioccolato e gocce di cioccolato fondente. Solo nel finale arriva l’amaro; esaltato da una chiusura secca ma non raschiante, risulta ancora persino intensificato. Nel frattempo la delicata acidità dei malti scuri, assieme all’impressione – oramai divenuta convinzione – di caffè, ne favoriscono la beva; il risultato è una birra straordinaria per i pochi gradi dichiarati. Pulizia esemplare, retronasale di toffee e biscotto, retrogusto di cioccolato e bevanda al caffè, con suggestioni di liquirizia. Frutti rossi sempre in secondo piano, relegati nel ruolo di spettatori super partes, con sporadiche ed estemporanee incursioni di prugne.

Kernel Dry Stout: conclusioni

Fortunata serie, fortunata birra. Kernel Dry Stout interpreta il mondo delle birre scure in maniera originale, svecchiando l’eleganza british a colpi di luppolo. Il risultato è una birra secca e tostata insieme, efficace contro la sete; ma anche contro la noia se la cava alla grande. Un giocattolo divertente.

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4.1
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