Hibu Thribu India Pale Ale

La Hibu Thribu, 6,9% abv, è classificata come India Pale Ale ma possiede tratti più simili a una American Pale Ale: secca, fruttata e agrumata.

Ampie parole sono state spese per celebrare il Birrificio Hibu, usando toni prevalentemente entusiastici per quanto riguarda le etichette birrarie, ma soprattutto verso le birre, ciò che maggiormente ci interessa. Passiamo subito a provare questa nuova bottiglia, la Hibu Thribu. Non lasciatevi trarre in inganno dal nome: sembrerebbe una Tripel, è descritta come India Pale Ale (IPA), ma possiede carattere da American Pale Ale (APA). L’etichetta cita “birra da serata”. La prendo alla lettera.
Bottiglia da 33 cl, 6,9% abv.

Colore

Nel bicchiere l’aspetto è di colore ambrato, profondo, con riflessi ramati. Il corpo è quasi interamente opalescente, tanto da rendere impercettibile l’eventuale fermentazione interna.

Schiuma

Cappello di schiuma dal bellissimo aspetto, sontuoso, già appena versata risulta alta e incredibilmente compatta, dalla trama a grana finissima. Buona persistenza, ottima aderenza al bicchiere. L’aspetto è di quelli che fanno gola solo a vederli, pannoso, il colore bianco albume.

Aroma

Impatto olfattivo di buona intensitò, con un contributo fruttato tipico di una APA: frutta tropicale innanzitutto (ananas, banana acerba, melone, pompelmo), ma anche arancia (polpa ed un peletto di scorza) e lime ad offrire un buon contributo agrumato. Il fruttato è accompagnato tutto il tempo per mano da una vena di frutta candita, mentre più in sottofondo è possibile individuare le tipiche note maltate (crosta e mollica di pane, miele d’arancio). Il contributo luppolato è più direttamente riconducibile alle sfumature citriche.

Gusto

Imbocco pieno e tondeggiante, passaggio leggero e scorrevole, essenzialmente watery (minerale), a differenza dell’ingoio, ben più corposo. A metà corsa, poi, arriva un’impetuosa ondata amaricante, ricca di agrumi e note citriche della frutta, riprendendo in linea retta il percorso iniziato al naso: ananas, pompelmo, melone, pesca a pasta gialla, arancia offrono un profilo zesty di tutto rispetto, non troppo accentuato e decisamente godibile per tutti i palati, che “raschia” via qualsiasi sensazione gustativa, ripulendo la bocca e preparandola ad un altro sorso. Buona carbonazione, elevata persistenza amarostica, sia per intensità che per durata, caratterizzata da un leggero retrogusto caldo e suadente, etilico, appena percettibile. Qualche retrogusto caramellato, infine chiusura leggera di miele d’arancio, pane e cereali.

Thribu è un’ottima American Pale Ale, il cui profilo aromatico spinge sulle note citriche. Chiude con un retrogusto secco accompagnato da un principio etilico che sembra essere il marchio di fabbrica del birrificio. Se la trovi non fartela scappare.

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3.5
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