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Het Nest SchuppenBoer Winter 2018

SchuppenBoer Winter 2018 è una massiccia Abbey Tripel maturata in botti ex Rum.

Torna la saga ShcuppenBoer, la “solita” Abbey Tripel del birrificio belga Het Nest: SchuppenBoer Winter 2018. Dopo la versione barricata in botti ex Calvados tocca oggi a quella affinata in botti ex Rum. Se è fedele all’etichetta dovrebbe essere una birra potente, che scalda il cuore, così come farebbe un vero Winter Warmer, birre alle quali spetta il gravoso compito di scaldare le fredde serate invernali.

Bottiglia da 33 cl, 10% ABV, lotto con scadenza 09/2021. Grazie a Regalli Birra per il campione assaggio.

het-nest-shuppenboer-winter-recensione

Aspetto

Nel bicchiere indossa abiti chiari, arancio scarico, con aspetto velato e presenza di corpi in sospensione. Di bella presenza la schiuma, pannosa, fine e compatta, aderente ma non particolarmente resistente, che scompare presto dal bicchiere lasciando solo una leggera unghia ai bordi.

Aroma

La partita si gioca sul binomio alcol e frutta a pasta arancio. La maturazione in botte le conferisce un carattere ben strutturato, che ricorda Rum, zucchero candito e zucchero di canna, doghe di legno e tracce di vaniglia. Il corpo ritorna alle origini, ovvero dalla frutta a pasta arancio, sotto forma di polpa (arancia, pesca sciroppata, albicocca, mandarino, melone retato). Il cuore dondola tra malti chiari (pane, brioche, pasta frolla, canditi) e luppoli statunitensi (Cascade), richiamando agrumi e leggerissima resina. Riscaldandosi viene fuori l’anima speziata, dando l’impressione di un bel pasticcio di Natale (cardamomo, chiodi di garofano, anice stellato, coriandolo).

Gusto

Corpo medio/pieno, carbonazione medio/leggera, sensazione tattile straordinariamente morbida, vellutata. Palleggiare la birra tra le guance è un piacere, anzi un doppio piacere: quello della consistenza vellutata e quello del leggero tepore alcolico, appagante. Il calore, a deglutizione avvenuta, si focalizza all’altezza della gola, dando un taglio secco alla tendenza dolce. Stavolta sono i malti ad aprire le danze. Un intermezzo alcolico spezza la golosa magia, introducendo un finale fatto di secchezza alcolica e leggera amarezza citrica. Gli agrumi sono ben ammaestrati, ammansiti, risultando appena l’eco del luppolo Cascade. Fenoli speziati a bilanciare e chiudere in bellezza. Retrolfatto di caramello, doghe e vaniglia, retrogusto di buccia d’arancia.

Het Nest SchuppenBoer Winter 2018: conclusioni.

Het Nest ci regala l’ennesimo capolavoro, un gigante (alcolico) dal cuore tenero. SchuppenBoer Winter è una Tripel potenziata con sfumature di rum, legno e vaniglia che conserva la sua identità, preservando beverinità e “punizione” finale. Una birra da bere col contagocce, se non vuoi farti male.

Conosci anche tu la Het Nest SchuppenBoer Winter? Quali altre birre a marchio Het Nest hai assaggiato?

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