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Het Nest SchuppenBoer Grand Cru

Seconda comparsa per il birrificio belga Het Nest: dopo la HertenHeer è la volta della Schuppenboer. Prosegue dunque il filone delle carte da gioco francesi (Schuppenboer è il Fante di spade),cambia invece il contenuto della bottiglia. Stavolta si tratta di una Abbey Tripel che prende più di una licenza poetica.

A contraddistinguerla sono la maturazione in botti ex Calvados (distillato di sidro di mele) e l’aggiunta di spezie (coriandolo). Ma siccome non c’è due senza tre anche i luppoli sono diversi dal solito, preferendo quelli statunitensi (Cascade) ai classici europei. Grand Cru è solo una delle molteplici versioni di SchuppenBoer esistenti e tutte rendono omaggio alla primogenita Tripel che decretò la consacrazione del birrificio.

Bottiglia da 33 cl, 10% ABV, lotto con scadenza 09/2020. Grazie a Regalli Birra per il campione assaggio.

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Aspetto

Oro carico tendente sull’ambra, velato. In testa ha un bel cappello di schiuma pannosa di colore ocra, non molto persistente e aderente.

Aroma

Al naso si percepiscono profumi d’ogni genere. Fruttato, speziato, maltato e legnoso convivono in armonia, dando vita a un valzer di profumi inebrianti. Frutta a pasta arancio sotto forma di polpa (pesca, arancia, melone retato, albicocca)., con una leggerissima digressione di mela (Fuji). Sotto la frutta ci sono i malti: pane, brioche, miele di arancio e carezze floreali che ricordano fiori di campo e gelsomini. Il cuore riverbera di spezie (scorza d’arancia, cumino, zenzero). L’alcol è suggestivo e ricorda un amaro agli agrumi.

Gusto

Corpo da medio a pieno, carbonazione medio/leggera, sensazione tattile avvolgente, quasi cremosa. Basta un sorso per cadere ai suoi piedi. Prima accarezza il palato con guanti di velluto, poi lentamente lascia emergere la sua possenza alcolica, lasciando sviluppare un piacevole tepore ìin fondo alla gola.

Gusto in armonia con l’aroma, sempre improntato sull’alternanza tra frutta a pasta arancio, malti chiari, luppoli agrumati e spezie. Come se i descrittori non fossero già abbastanza si aggiungono zucchero candito e solleticante pepe. Finale secco, retrogusto agrumato e retrolfatto che ricorda il vino liquoroso, di pari calore e goduria.

Het Nest SchuppenBoer: conclusioni.

Schuppenboer è una birra di straordinaria fattura. Un grande classico rivisitato, senza perdere l’anima. Il risultato è una Tripel potenziata, nell’alcol e nel carattere. Una birra da maneggiare con cura, visto il tenore alcolico a doppia cifre. Probabilmente è la prima che il fante di spade è così pericoloso!

Conosci anche tu il birrificio Het Nest? Hai assaggiato la sua SchuppenBoer?

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