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Herba Monstrum, luppolino ogni minestra

La birra è pratica antica. Non sono pochi i richiami della bevanda al mondo della magia e degli intrugli a base di spezie ed erbe. Ecco, le erbe. Sono state loro a causa l’imprinting brassicolo della beer firm Herba Monstrum.

Ci troviamo in Lombardia. Precisamente a Galbiate, provincia di Lecco. E’ qui che nel 2012 Matteo Magni e Marco Mantella hanno messo birrarie radici, dando i (legali) natali alla beer firm Herba Monstrum. Non è il primo birrificio itinerante arrivato, ma neanche l’ultimo. Pensa: è dal lontano 2003 che il duo si dedica al perfezionamento delle ricette casalinghe su un impiantino da 50 litri. Le stesse che vengono oggi riprodotte su più ampia scala, appoggiandosi a impianti professionali da 5 hl.

Herba Monstrum, ovvero L’Erba Prodigiosa.

Il nome richiama chiaramente il luppolo, che ha rappresentato l’imprinting alla birra artigianale fin dai primi esperimenti di homebrewing. Tuttavia il verde luppolo sa di scontato. Herba Monstrum è dedicato non solo alle mirabolanti proprietà amaricanti e conservanti di questa pianta rampicante, ma anche alle erbe officinali di cui sono ricolme le montagne lecchesi – e che per i giovani birrai sono diventate presto una vera e propria droga. Le mettono ovunque, in ogni cotta. Un po’ come il prezzemolo in cucina. E’ così che sono finite nella prima birra prodotta, il cui stesso nome è oggi quello della beer firm.

A dare forma all’idea è stata l’artista (e amica) Amara, dal cui genio di grafite è venuto fuori il logo. E’ quello che vedi: i due birrai personificano figure mitologiche, sedute su un grande fiore di luppolo mentre si allitrazzano. In tutto sono cinque etichette, e ti assicuro che sono uno spettacolo. Curioso di vederle? Seguimi!

Nata per accompagnare e perché no, per ispirare i momenti poetici della Vita.

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Per Matteo e Marco il primo amore sono stati luppolo ed erbe officinali. Per me è stata una scrausa Franziskaner. Qual è stata invece la tua ragione ispiratrice? Chissà, magari potrebbe essere proprio lei, Musa! Si tratta di una Pale Ale da 5% abv e 33 IBU d’impostazione anglosassone. Un sorso, e ti sentirai ispirato come mai in vita tua.

“Opposto in accordo e dai discordi bellissima armonia e tutto avviene secondo contesa”.

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Non ha una categoria stilistica specifica, tanto che l’unica classificazione possibile è quella “speciale” di Herba Monstrum Style. I suoi numeri sono 5,5 gradi alcolemici e 33 IBU. Ha colore bruno, riflessi rubino, ed è dedicata al mito greco di Armonia, figlia degli Opposti. Si chiama Discordia, e a dispetto del nome nasce sotto il segno dell’equilibrio: quello del compromesso. Lo stesso che ha posto fine all’eterna contesa tra i due birrai, fossilizzati sulla scelta di due ricette mooolto differenti.

Potente come una mandria di bisonti, avvicina al cielo e provoca visioni mistiche.

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La descrizione della Tatanka è praticamente uno scioglilingua. Provaci: Double Single Hop APA  7,7% abv e massicci 65 IBU. Birra monoluppolo – Simcoe biologico della Yakima Valley – prodotta sotto l’effige della luppolatura in continuo, anche a freddo. Il riferimento è a Tatanka Mani, il ‘bisonte che cammina’, preghiera dei nativi americani dedicata all’omonimo Grande Spirito.

Intensa e cremosa, irresistibile, una birra da “Bravi Ragazzi”, un’inferno nero.

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Scura come la notte, questa Breakfast Stout abbandona il mondo dell’oscurità catramosa e abbraccia piuttosto le confortanti sensazioni di una calda e fragrante colazione, che illumina il mattino e spazza via la nebbia del sonno. 38 IBU appoggiati su una base alcolemica di “soli” 4,5 gradi la rendono veramente una birra “da sveglia”.

E’ un viaggio sulla Via delle Spezie, in onore al più grande viaggiatore di tutti i tempi.

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L’ultima arrivata ha fatto capolinea il Natale appena trascorso. E’ proprio alle festività natalizie che questa Marco Polo One Million è dedicata. Si tratta di una Belgian Strong Ale da 7,2% abv, come da copione abbondantemente speziata – con aggiunta di petali e frutta secca. L’etichetta è (giustamente) dedicata al nostrano viaggiatore. Una domanda mi stuzzica: nei suoi viaggi avrà incontrato qualche birra? Chissà!

E non è finita qui: di queste birre sono state realizzate delle etichette speciali in edizione limitata dedicate ai Promessi Sposi. Magari ci butto giù qualcosa, che ne dici? Ora dimmi: qual è la tua etichetta preferita? Personalmente sono indeciso tra Musa e Tatanka, ma se dovessi scegliere punterei sulla prima. Conoscevi già Herba Monstrum? e le birre, le hai provate?

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