guinness dublin porter

Guinness Dublin Porter

Guinness Dublin Porter è una speciale ricetta di proprietà Guinness. Sarà davvero così diversa dall’originale?

Tutti conoscono Guinness, birra “nera” per antonomasia. Non tutti però sanno che recentemente la stessa Guinness ha lanciato uno sguardo al mondo delle birre artigianali e ha tirato fuori due assi nella manica: West Indies Porter e Guinness Dublin Porter. Il loro lancio è stato promosso come ritrovamento di fantomatiche ricette risalenti al 18esimo (1796) e 19esimo (1801) secolo.

La realtà dei fatti è che si tratta di una rivisitazione della ricetta originari.

Di certo queste due birre non cambieranno le regole del gioco. Guinness continuerà a rimanere uno dei big player a livello mondiale e continuerà a produrre birra scura di dubbio sapore. Quello che si sa per certo è che queste due birre, capostipiti di quello che è stato chiamato Brewers Project, aprono la strada a nuove possibilità. Guinness si lancia in un nuovo corso che, seppur in maniera solo tangenziale, incontra il mondo della birra artigianale.

Bottiglia da 50 cl, 3,8% abv, lotto 5346GF003.

Schiuma

Cappello spesso un paio di dita, super fine e incredibilmente compatto, quasi al punto da risultare di consistenza solida. Ha ottima aderenza e media durata mentre il colore è beige carico.

Colore

Ebano che solo parzialmente si traduce in vividi riflessi tra il cola e il rubino. Aspetto limpido.

Aroma

L’inizio del percorso olfattivo è deciso, vigoroso, pregno di note dure e tostate: fave di cacao, cioccolato fondente con sfumature di frutta rossa (amarene, prugne disidratate), tanto morbidoso toffee e un sussurro di sciroppo di liquirizia. Man mano che la birra stempera un po’ emerge un delizioso profumo, sublime incontro tra il cioccolato al latte e la polvere di cacao. Nerissima.

Gusto

In bocca è allegra, vivace, con una buona presenza di bollicine che stuzzicano la punta della lingua e ne snelliscono abbondantemente la bevuta. L’ingresso lascia trasparire una buona presenza watery ma il corpo è straordinariamente ricco, da medio a pieno. Eppure siamo in presenza di un peso piuma, grado alcolometrico parlando. Anche i sapori che offre sono eloquente esempio del less-is-more: liquirizia, cioccolato fondente a bassa concentrazione, prugna, caramello tostato, una sfumatura di marsala. La chiusura è morbida e vellutata ma il finale regala un lungo strascico amaro, tostato e ricco di caffè con una punta di acidità. Retrolfatto di cioccolato ubriaco, retrogusto parzialmente tostato (fondo di caffè e una leggerissima ossidazione di marsala. Opulenta.

Guinness non sbaglia un colpo e anche questa Guinness Dublin Porter è un gingillo davvero niente male.

Hai provato anche tu la Guinness Dublin Porter? cosa te ne pare? la manovra Guinness ti spaventa o ti lascia indifferente?

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