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Grimbergen Blonde Belgian Blond Ale

Grimbergen Blonde è una birra in stile Belgian Blond Ale basata su un’antica ricetta d’abbazia.

La recensione di questa Grimbergen Blonde mi offre l’occasione per ricordarvi che Birra d’Abbazia non è un vero stile birrario. Con questa definizione commerciale si fa riferimento a birre prodotte secondo ricetta monastica ma non necessariamente a opera dei monaci né tanto meno all’interno del monastero. C’è quindi una differenza enorme tra una Birra d’Abbazia e una Birra Trappista, che deve invece rispondere a un rigido disciplinare. E visto che ci siamo ci tengo a precisare che il marchio Grimbergen non è indipendente ma appartiene al gruppo Carlsberg.

La fenice rinata dalle ceneri produce diverse etichette: Blanche, Pale Ale, Dubbel, Tripel, Biere de Noel e questa Blonde Ale.

Bottiglia da 33 cl, 6.7% ABV, lotto 36 J16.

Aspetto

Colore ambrato anziché dorato. La schiuma è da manuale: alta e consistente, cremosa e biancastra, persistente e residuante nei merletti di Bruxelles.

Aroma

Il lievito offre il benvenuto sotto forma di esteri fruttati che di fenoli speziati, con il malto a distanza di sicurezza. La frutta spazia dall’arancia alla pesca all’albicocca finanche alla pera, persino la banana. I fenoli sono soltanto leggermente speziati e più incisivamente profumati di chiodi di garofano. Il luppolo ha un ruolo minore ma comunque rilevante, aggiungendo note floreali e speziate. Chiude il cerchio il panificato dei malti, che adduce alle delicate tostature.

Gusto

Corpo medio, carbonazione elevata. Le bollicine aumentano la percezione del corpo ma non sottraggono spazio alle note gustative, che rimangono libere di esprimersi al meglio. Il lievito belga è dominante, aggiungendo al classico binomio frutta-spezie una punta di alcol. Note citriche, frutta a pasta arancio e niente banana. Leggero cambio di registro anche sulle spezie, pepate anziché fenoliche. Il luppolo serra i ranghi aggiungendo una leggera speziatura di fondo. I malti risultano neutrali, dominati dal carattere vivace del lievito. Amarezza abbastanza pronunciata, frutto dell’unione tra luppoli e fenoli, e finale dalla media secchezza a prova di grassi.

Grimbergen Blonde: conclusioni.

Una birra fatta apposta per quelli che “a me la birra piace belga”. In questa Grimbergen Blonde il carattere belga si rivela invero ma scarseggia di emozioni. Un esercizio quasi scolastico e l’intensità moderata frenano l’entusiasmo, lasciando contenti ma non pienamente soddisfatti.

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3.5
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