Grado Plato Sveva Pilsner

Birrificio Grado Plato e la sua Sveva. Una birra in stile Pilsner che rende omaggio alle genti del nord Europa, famose per la proverbiale sete.

Grado Plato SvevaDel Birrificio Grado Plato di Chieri, provincia di Torino, vi ho già parlato precedentemente in questa occasione. Avendo già fatto le presentazioni del caso, direi di passare al sodo con un’altra delle birre prodotte. Questa volta tocca alla Grado Plato Sveva, una Pilsner premiata nel 2006 a Birra dell’anno con oro nella categoria Lager sotto i 14 Plato. Questa birra è chiamata Sveva per onorare le genti del Nord Europa, produttrici e grandi bevitrici di birra, riconoscibili facilmente dalla chioma, bionda e brillante come il colore della bevanda.
Bottiglia da 33 cl, 4,9% abv.

Etichetta

Esteticamente ben riuscita questa etichetta, per forma e colore. Anche il logo è particolare, visto che ritrae quello che sembra essere un leone con la faccia da…cane?! Abbastanza curata anche la parte descrittiva

Colore

Di colore si presenta arancio pallido, quasi oro antico, di dorato ci sono solo i riflessi. Corpo molto torbido, impenetrabile, dal quale è impossibile vedere la presenza o meno di fermentazione interna.

Schiuma

Versata nel bicchiere forma un cappello di schiuma alto e imponente, dall’ottima persistenza. L’aspetto è sublime, squisitamente morbido e cremoso, dalla trama fine con qualche bolla medio/piccola. Colore panna.

Aroma

L’impatto è di discreta intensità, con note caratteristiche da Pilsner: amaro erbaceo del luppolo innanzitutto, leggera acidulità e speziatura del lievito, e un seguito molto vellutato, ricco di malto biscotto, burro, mollica e crosta di pane. Un naso avvolgente, per un aroma che sembra quasi “coccolare”.

Gusto

Al seguito del naso, la morbidezza segue anche in bocca, dove ad un imbocco tondo si succedono un passaggio piuttosto rapido ed un ingoio abbastanza liscio. Scarsa carbonazione e bassa anche la persistenza amarostica, dove fà capolino un timido pizzicore palatale. Le note sono le stesse percepite al naso, con una minore componente amara del luppolo.

Sveva si distingue per il livello esaltante di morbidezza, sia al naso che in bocca, e per una grande beverinità che non sconfina mai nell’acquosità. Leggermente debole di luppolo, la cui componente amara avrebbe fornito maggiore equilibrio alla dolcezza dei malti. A tutto beneficio della sua capacità dissetante.

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