goose island india pale ale

Goose Island Brewery India Pale Ale

Goose Island India Pale Ale è l’interpretazione americana di un classico inglese.

Goose Island è il nome di un birrificio americano ma anche quello di un’isola artificiale situata vicino Chicago e attraversata dall’omonimo fiume. E’ qui che nel lontano 1988 è nata l’avventura birraria di un (ormai ex) birraio chiamato Greg Hall. Da allora – è proprio il caso di dirlo – di acqua sotto i ponti ne è passata un sacco. In molti casi non si è trattato di placide pioggerelle, bensì di vere e proprie bombe d’acqua. Mi riferisco al terremoto che ha sconvolto il birrificio nel momento in cui è stato acquisito dall’industria birraria AB-InBev, costandole l’esclusione dalla American Brewers Association. La birra di bandiera è sicuramente la Honker’s Ale ma anche questa India Pale Ale, complice la moda per le birre straluppolate, ha ricevuto consensi da tutto il mondo.

In ricetta: malto Pale; luppoli Styrian Golding, Fuggle, Centennial e Cascade.

Bottiglia da 33 cl, 5.9% abv, lotto Agosto 2015.

Schiuma

Alta un paio di dita e relativamente fine, cremosa, di colore perlaceo; persistente e aderente.

Colore

Aranciato con riflessi dorati, aspetto limpido e copiosa frizzantezza interna.

Aroma

L’impatto aromatico è rincuorante: le note luppoline hanno persistito al viaggio transoceanico. A ogni modo, come sempre quando si tratta di birre di provenienza americana, bisogna mettere in conto un po’ di “stanchezza”. Il fruttato è la nota di testa, composta da arancia, passion fruit, ananas sciroppata, tè alla pesca, arancia candita. Il corpo è invece maltoso, non particolarmente intenso ma comunque presente (crosta di pane, fruit scone, cereali, miele di arancio, alpenliebe). Il cuore è vagamente speziato, con richiami di coriandolo in grani e curry dolce. Confettura.

Gusto

La bocca lo conferma: è una vera India Pale Ale – con luppolatura americana – ma si accontenta del minimo indispensabile. O perlomeno conserva il meglio della sua giovinezza, lasciando immaginarne le bontà dei bei tempi che furono. La sorsata è intrigante, apparentemente morbida, alla quale segue un calcio amaro ben assestato dai luppoli. La frutta è per la maggior parte in polpa con un residuo di buccia: curaçao, papaja, ananas, pesca, melone. Rispetto al naso i malti hanno maggiore fragranza, garantendo un tappeto la cui fitta trama consente ai luppoli di sdraiarsi comodamente: pane, miele, formella di frumento. Molto più accentuate invece la presenza erbacea, secca e ripulente, e quella speziata di pepe verde e curry. Corpo da medio a pieno, carbonazione presente, mouthfeel morbidoso. Retrolfatto caramellato, retrogusto di nocciolo di pesca che lascia intravedere l’alcol. Sfiziosa.

Tu come ti sentiresti dopo un viaggio transoceanico? Quando si assaggia una birra proveniente da oltreoceano bisogna sempre considerare il fattore tempo. Goose Island India Pale Ale è così: sbiadito ricordo di una vivace giovinezza.

Conoscevi il birrificio Goose Island? quali delle sue birre hai assaggiato?

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