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Gabriel Sedlmayr: dalle Märzen alle Oktoberfest

Gabriel Sedlmayr ha dedicato la vita alla scienza e alla birra. Il suo prezioso lascito sono le Märzen.

La storia di Gabriel Sedlmayr (precisamente Gabriel Sedlmayr II, per gli amici The Younger) comincia il 26 Febbraio 1811. E’ una storia curiosa, che inizia dal monumentale ingresso del birrificio danese Carlsberg: due elefanti in marmo fanno da piedistallo a una grande arcata. E lì, a mo’ di sentinelle, si ergono i busti di due importanti personaggi della storia birraria: Gabriel Sedlmayr e Anton Dreher.

Anton e Gabriel, due vite separate ma tangenti.

Gabriel Sedlmayr e Anton Dreher vissero nella stessa epoca e condivisero gli stessi interessi. O meglio dire le stesse ossessioni: produrre birra a bassa fermentazione. Destino volle che i loro destini si incrociassero, tant’è che i due divennero amici per la pelle e affiatati colleghi. Lavorarono assieme in maniera affiatata. E assieme viaggiarono in lungo e in largo per carpire i segreti della birra europea.  Si misero d’accordo, fecero bagatti e bagattelli e nel 1833 salparono alla volta dell’Inghilterra. Da testimonianze raccolte, infatti, si vociferava che qui fossero disponibili nuove meravigliose tecnologie, capaci di essiccare i malti con aria calda piuttosto che a fiamma diretta. Faranno tesoro di questa tecnica e la riporteranno in patria. Assieme a lei porteranno anche qualche souvenir “sottobanco”: Anton e Gabriel furono accusati di spionaggio industriale per aver sottratto materiale (mosto e lieviti) ai birrifici visitati.

Nel 1872 serpeggiano i preparativi per l’Oktoberfest.

Gabriel Sedlmayr decide di festeggiare l’occasione producendo una nuova birra, combinando malti essiccati e lieviti a bassa fermentazione. La birra avrebbe dovuto essere pronta per Ottobre, per cui il mese migliore per produrla era Marzo. D’istinto viene fuori il nome: Märzen. Parallelamente, Anton Dreher darà vita alle prime Vienna LagerMärzen e Vienna sono stili birrari molto simili, tanto che il BJCP li racchiude nella stessa categoria. In verità ci sono sottili differenze e consistono nel luogo di produzione, ma soprattutto nella tipologia di malti impiegati (rispettivamente Monaco e Vienna, il primo leggermente più tostato). Oktoberfest è invece il titolo con il quale viene chiamata la birra prodotta a Monaco esclusivamente per l’Oktoberfest. Ma attenzione: si tratta di un titolo, non di uno stile. Qualsiasi birra può infatti essere una Oktoberfestenbier.

Parola d’ordine: bassa fermentazione.

Che il busto di Gabriel Sedlmayr faccia ancora bella mostra di sé in casa Carlsberg è cosa assai curiosa. Gabriel, infatti, è stato il fondatore della Spaten Brewery, una delle cosiddette sette sorelle di monaco. E ovviamente il birrificio tedesco è stato – ed è tuttora – grande competitor di quello danese. Il contributo di Gabriel Sedlmayr alla storia birraria non finisce qui. Durante la sua vita di scienziato si occupò di microbiologia, coltivazione e sviluppo di nuove ricette. Perfezionò la bassa fermentazione – a quei tempi gettonatissima – e fece dono alla comunità del nuovo lievito a bassa fermentazione, contribuendo così alla rapida diffusione delle Lager. Uno dei beneficiari del suo lievito fu Emil Christian Hansen, che grazie al suo regalo porterà lo sviluppo della bassa fermentazione al livello successivo.

Non esiste più la Spaten di una volta.

Oggi l’identità del birrificio fondato da Gabriel Sedlmayr è stata completatamente stravolta. Nel tempo, infatti, si sono succedute diverse acquisizioni che hanno trasformato la Spaten in un colosso. La prima fu operata nei confronti della Franziskaner (1922), fondata proprio dal figlio di Gabriel, Josef Sedlmayr. Seguirono Dinkelacker (1993) e Löwenbräu (1997). Più recentemente la stessa Spaten è stata a sua volta acquisita dalla multinazionale AB-InBev. Per fortuna non è stata una parabola alla quale Gabriel dovette assistere: morì a Monaco molto tempo prima, il giorno 1 Ottobre 1891. Ma non prima di ricevere la medaglia d’oro per aver contribuito a dare lustro (birrario e non) all’intera città.

Il suo contributo è stato importante per determinare l’avvento delle birre a bassa fermentazione. Non solo: se oggi abbiamo il piacere di bere gustose Märzen è merito suo. Gabriel Sedlmayr, a te va tutta la mia stima.

Conoscevi anche tu la storia di Gabriel Sedlmayr?

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