frittata-di-pasta-extraomnes-wallonie-saison

Frittata di pasta: ricetta e abbinamento

Dalla strada alla tavola: ecco la Frittata di Pasta in versione casalinga.

La Frittata di Pasta, patrimonio ancora non riconosciuto dell’umanità, nasce nella città che è un po’ la mecca dei foodie di tutto il mondo, Napoli, ma si declina in una molteplicità di forme di respiro italiano. Fu mia madre a farmela conoscere: la Frittata di Pasta era inderogabilmente il pranzo al sacco delle gite domenicali.

La “schiscetta” che vorrei, altro che merendina Fiesta! Una ricetta antispreco, che nasce dal recupero della pasta avanzata dal giorno precedente, prima ancora che la mobilitazione sociale nei confronti dell’ambiente diventasse una questione mediatica. La La Frittata di Pasta non lascia mai insoddisfatti, che la si consumi calda appena fatta oppure  fredda il giorno dopo. Anzi, il suo segreto è proprio questo: è ancora più buona quando si cucina il giorno prima.

Ingredienti per 4 persone (affamate)

  • 400 gr di spaghetti
  • 6 uova
  • 80 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 ml di latte
  • 200 gr di scamorza affumicata
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Innanzitutto bisogna mettere a riscaldare una pentola piena di acqua. Una volta arrivata a bollore salare l’acqua e calare gli spaghetti. La cottura va fermata quando gli spaghetti sono al dente, così da poterli trasformare in frittata evitando che diventino mollicci. Ergo, i tempi di cottura consigliati riportati in confezione sono un buon riferimento.

Nel frattempo, in un contenitore sufficientemente grande – successivamente dovrà contenere gli spaghetti – rompere e sbattere le uova, aggiungere un pizzico di sale, pepe, latte, scamorza affumicata tagliata finemente e Parmigiano, quindi mescolare fino a ottenere un composto omogeneo.

Scolare gli spaghetti e aggiungerli all’impasto con le uova, mescolandoli ben bene. In questo modo gli spaghetti potranno cucinare uniformemente e avere la giusta distribuzione di ingredienti.

Siamo alle ultime fasi. Aggiungere un filo d’olio alla base di una padella larga e riscaldare la base. A questo punto aggiungere gli spaghetti, cercando di uniformare la superficie. Chiudere col coperchio e cuocere a fiamma moderata per 15 minuti.

Ed ecco che arriva il bello: bisogna voltare la frittata senza fare… una frittata! E’ un gesto semplice ma richiede mano ferma. Tanti hanno fallito nell’operazione, anche chef in camicia, trasformando la frittata in un’opera d’arte sul pavimento.

In realtà basta un bel piattone, grande almeno quanto la frittata – l’ideale è un piatto da pizza – da poggiare divelto sopra la padella, che andrà voltata con sicurezza, in un unico movimento del manico. Dopodiché basta far scivolare la frittata nuovamente in padella, far rientrare gli spaghetti lungo i bordi con un mestolo, e ultimare la cottura cucinando per altri cinque minuti a fiamma viva, stavolta senza coperchio.

C’è una differenza sostanziale tra una superficie cotta e una bruciata. Certamente è questione di gusto – a me per esempio piace leggermente più bruciacchiata e croccante. Ma il confine è molto sottile, per cui occorre prestare attenzione.

A questo punto non resta che assaggiarla. A una sola condizione: quando si cucina la Frittata di Pasta si ha l’obbligo morale di condividerla. Se a tavola non c’è nessuno occorre coinvolgere gli antipatici vicini.

Sulle farciture c’è l’imbarazzo della scelta. Insieme alle uova trovano collocazione ideale le verdure (zucchine, cipolle, asparagi, melanzane, piselli). Per farciture più sostanziose si può ricorrere ai salumi (salsiccia in primis ma anche la pancetta vuole la sua parte). Infine che ne dite di un bel sugo, magari un ragù ricco di carne macinata? Ecco, mi sto già leccando i baffi!

Piccola postilla: c’è differenza tra frittata e frittatina. La frittatina è la versione mignon, diciamo tascabile. Si prepara con maccheroni e formaggio oppure besciamella ed è rigorosamente fritta. Le rosticcerie campane ne espongono i frutti (e i fritti) come fosse un trofeo,gioiello dello street food. Non fatevi ingannare dalle dimensioni prêt-à-porter: nonostante il formato tascabile il contenuto calorico vale doppio. La frittata, invece, che ha invece forme più abbondanti, predilige gli spaghetti, sebbene qualcuno abbia avuto l’ardire di utilizzare la pasta corta.

Frittata di pasta: l’abbinamento.

frittata-di-pasta-extraomnes-wallonie

Per l’abbinamento mi sono lasciato ispirare da un paio di elementi. Innanzitutto il romanticismo, il sesto elemento che non deve mai mancare in una buona degustazione, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Come ho scritto poc’anzi il mio ricordo della Frittata di Pasta è legato alle scampagnate domenicali. Di conseguenza associo questa ricetta agli odori della campagna. E quale birra incarna la campagna se non una Saison? Ho scelto Wallonie di Extraomnes, disponibile su Cantina della Birra (usa il codice “birramoriamoci10” per ricevere il 10% di sconto).

Dopodiché ci hanno pensato le affinità e i contrasti. La pasta e i malti chiari, il lievito pepato e il pepe nero, le uova e l’anima “ruspante” della birra. Dall’altra parte ho bilanciato grasso e umami dei formaggi con il potere snellente di bollicine e amarezza/acidità. Proprio su questo ultimo fattore si è giocata la partita.

Quale Saison scegliere? I prodotti belgi sono prodigiosi ma anche molto complessi, forse troppo per un piatto ricco ma relativamente semplice. Per evitare che l’abbinamento diventasse una baruffa sono andato su una soluzione “all’italiana”, rustica ma anche elegante, un po’ come la Frittata di Pasta in questione. Ed è stata la scelta giusta.

Ogni sorso ripulisce la bocca, rimasta coperta da un velo di grasso e annegata nella copiosa salivazione stimolata dall’umami. La birra netta il palato e lo fa nuovo prima del successivo boccone, poi “accende” il carattere pepato e rustico della Frittata, che finalmente libera da grassi e umami può esprimersi in tutto il suo splendore.

La Frittata di Pasta è un piatto versatile, adatto per affrontare le escursioni all’aperto, le gite fuori porta oppure la semplice fame dell’ultimo minuto. Se poi le si accosta la birra adatta, che ne esalti il carattere campestre, allora sarà un piatto da re.

x

Check Also

lasagne-al-pesto-di-pistacchi-birramoriamoci

Lasagne al pesto di pistacchi. Tradizione e innovazione in un unico piatto

Dici lasagne e inevitabilmente affiorano alla mente i ricordi delle lasagne alla bolognese, quelle rosse ...