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Franziskaner Weissbier Hefeweizen

Franziskaner Weissbier è una classica birra di frumento tedesca in versione non filtrata (Hefeweizen). Il formato è quello classico da mezzo litro.

Ah, le Weiss! Siamo in estate, e come già menzionato in numerosi post precedenti, è il periodo ideale per le fresche e franziskaner-weissbierdissetanti blanche. Anche le birre Weiss (Weizenbier in tedesco), rientrano tra le birre di frumento (questo il significato del loro nome), e come tali mantengono numerose delle caratteristiche delle loro “cugine” bianche. In particolare, la Franziskaner rientra nella categoria delle Hefeweizen, la versione “pura” delle weiss, caratterizzate da un colore torbido dovuto alla presenza di lievito rimasto in sospensione, ovvero non filtrato, la cui presenza contribuisce a donare il tipico sapore dolciastro.
Il malto di frumento è sempre associato al malto d’orzo, seppure il primo cereale si presenti in percentuale nettamente superiore rispetto al secondo. Rientrano di norma nella categoria delle Ale, in quanto solitamente si tratta di birre ad alta fermentazione. Birre imbottigliate nella versione da 500 ml, e servite nell’imponente bicchiere, stretto e svasato verso l’alto, la cui funzione è sia di esaltare il colore nebuloso del corpo della birra, sia quello di formare e mantenere un cappello di schiuma particolarmente elevato. Così come la bottiglia, anche il bicchiere è solitamente da mezzo litro, e questo è un inconveniente solo nella misura in cui non consente di mantenere la freschezza a causa dell’elevato tempo di stazionamento nel bicchiere (si ricorda che le Weiss presentano una temperatura di servizio ideale tra i 6-7 gradi centigradi).
Franziskaner è il nome di un birrificio sito presso Monaco di Baviera, fondato nel 1363 (la produzione della Franziskaner Weissbier invece risale a qualche anno dopo, al 1397 per la precisione, secondo quanto riportato sull’etichetta), e deve il suo nome alla vicinanza con un monastero francescano. Proprio da quest’ultima categoria religiosa trae ispirazione l’etichetta, riportante la figura del monaco, tipico logo della brasseria il quale, nelle sue vesti religiose, si trova intento a tracannare un bel sorso di birra. Un bel personaggio, non c’è che dire. A conoscerlo, sono sicuro saremmo diventati ottimi amici!
Devo assolutamente anticipare che, per quanto non sia una delle birre più difficili da trovare, anzi risulti essere un prodotto estremamente commerciale, il volto paonazzo e contento del frate sull’etichetta la dice lunga sulla sua bontà. Ebbene, anche io sono piacevolmente soddisfatto dell’assaggio.
Il colore è un misto difficile da definire, presentando un corpo di un arancio scuro con intensi riflessi dorati. L’aspetto è fortemente torbido, tale da impedire la visibilità del processo di fermentazione se non attraverso l’osservazione in controluce.
La schiuma è uno dei caratteri più belli di questa birra. Ad eccezione del colore, che risulta essere di un bianco sporco, si presenta particolarmente alta, compatta e pannosa, dalla scarsa persistenza.
L’aroma fà perdere qualche punto, evidenziando come pecca una presenza scarna di odori all’interno del bouquet di aromi. Vi è un forte sentore di lievito, ed un lieve aroma fruttato di banana. Nel complesso un naso prettamente dolciastro, quasi burroso.
Il gusto è qualcosa di portentoso: pieno e rotondo, con un gusto dolce di lievito che colma il palato e delizia la bocca, accarezzando in maniera estremamente leggera. L’imbocco dolciastro è appena appena smorzato da un leggero pizzicorio amarostico a livello palatale. Una nota di amaro agre (cedro?) in punta. La persistenza amarostica è scarsa.
Un gusto comunque nettamente sbilanciato sul lato dolce, senza tuttavia infastidire, anzi allietando il pasto. é infatti caratteristica per antonomasia delle weiss accompagnare i pasti particolarmente “pesanti”, grazie al loro mix di caratteri dissetanti e digestivi.
L’ultimo sorso mette in evidenza la presenza di lievito non filtrato depositato sul fondo, lasciando in bocca un senso di vuoto al suo passaggio ed in gola un sentore di leggerezza. Il corpo è estremamente dolce, dalla persistenza amarostica quasi nulla.

Elogio della leggerezza e del piacere, Franziskaner Weissbier funziona perfettamente come lubrificante delle relazioni sociali, innaffiando lunghe conversazioni. Sconta una scarsa intensità olfattiva. Non mi vergogno di definirla una birra eccelsa. Il principale punto di forza? Lìottimo rapporto qualità/prezzo.

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