Fanno birre e sono pazzi. Sono i giovani di Birra Bellazzi

Credo sia facile, anche per chi non lo ha nel dialetto, interpretare “Bella Zì” come un saluto cordiale. Ebbene, proprio in onore della semplicità di questo saluto (e del loro modo di fare e interpretare la birra), è nata nel 2013 Birra Bellazzi dalla passione per la birra artigianale di due giovani. La loro storia segue un percorso lineare, quasi predestinato: appassionati bevitori prima, homebrewers pratici e sperimentativi poi, fino alla maturità necessaria per decidere di iniziare a produrre la propria birra.

Non ancora birrificio a tutti gli effetti, Birra Bellazzi è una beer firm che, in assenza di autonomo impianto di produzione, si appoggia presso gli amici del Birrificio Retorto. I ragazzi, tuttavia, sembrano avere le idee molto chiare sul loro futuro, tanto da preferire attendere al conseguimento del loro progetto pur di evitare di ricorrere alle banche, preferendo forme alternative per il reperimento delle risorse finanziare necessarie (crowdfunding). Attualmente due le birre prodotte.

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Partiamo con Jake, acronimo di Jade Kohatu Experience, che richiama il nome dei due luppoli neozelandesi utilizzati (Pacific Jade e Kohatu, appunto) Si tratta di una Pacific Pale Ale che fà della freschezza e della beverinità, grazie alle note di frutta esotica dei suoi luppoli, i principali punti di forza. Una birra semplice ma non banale, capace di sorprendere, come una vera session beer dovrebbe essere. L’etichetta raffigura un guerriero maori, forte e “cattivo” con la faccia ricoperta di tribali. Potrebbe ricordare un altro guerriero che gli amanti della Playstation conosceranno sicuramente: Snake di Metal Gear Solid.

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La seconda birra è la Alley Hop (Dream Team American Hops), birra dedicata al basket. Una luppolatissima Imperial IPA (India Pale Ale), dal sostenuto grado alcolemico (8,5% abv) e dal robusto amaro (87 IBU). In etichetta è raffigurato un giocatore che si lancia a canestro ma…sogno o son desto: al posto della palla c’è un luppolo! Chissà che a Birra Bellazzi non si siano ispirati al manga/anime giapponese Slam Dunk, anch’esso dedicato al basket (e a quel genio sregolato del protagonista) nel realizzare quest’etichetta.

Con uno spirito giovanile, dinamico e creativo, ed una grande passione per la birra di qualità, i ragazzi di Birra Bellazzi hanno tutte le carte in regola per realizzare i loro sogni. Non resta che seguire le vicende di questo sregolato team, augurandogli di trovare sempre la loro strada!

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