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Extraomnes Zest Belgian Blond Ale

Extraomnes Zest è una birra in cui domina il carattere zesty del luppolo americano Citra ma non tradisce le radici belghe.

Extraomnes Zest segna il ritorno sul blog per il Birrificio Extraomnes. Dopo la splendida Extraomnes Blond ecco un’altra pluripremiata interpretazione belga, Extraomnes Zest. Per lei primo posto nella categoria Saison (sebbene sia più genericamente classificata quale Belgian Ale) per il medesimo concorso. Zest è un termine che si presta a plurimi significati: limone e pepe rimanendo nei confini gustativi, altrimenti è anche sinonimo di divertimento o. più semplicemente, di gusto. Tutte queste possibilità interpretative si trovano in una sola bottiglia, che unisce l’amaro moderno del luppolo americano Citra al carattere rustico e tradizionale del grande Belgio.
Bottiglia da 33 cl, 5,3% ABV.

Colore

Oro antico, con qualche sfumatura ambrata e riflessi dorati. Corpo abbastanza opalescente, da cui traspare una vivace e copiosa fermentazione interna.

Schiuma

Schiuma incredibilmente densa e pannosa appena versata nel bicchiere, dove rimane a lungo complice l’elevata persistenza. La trama è estremamente fine e compatta, buona l’aderenza, bianco albume il colore. Cappello molto goloso, fà venir voglia di mangiarla col cucchiaino.

Aroma

Ottimo l’impatto olfattivo, di eccellente intensità, ricchezza ed eleganza. Le prime sensazioni sono quelle di un cocktail tropicale, rinfrescante, che trasporta con la mente sulle calde e bianche spiagge esotiche. Innanzitutto il fruttato, con tanta ananas, ma anche pompelmo, frutta candita, papaya, pesca a pasta gialla, polpa d’arancia dolce, mandarino, lime. In una parola, zesty (si diceva all’inizio). L’aroma raggiunge a tratti la consistenza tipica della marmellata. Prima del finale maltato c’è un intermezzo in cui si evidenziano la speziatura tipica del lievito belga (pepe, leggero terroso, sebbene sembri mancarle quel carattere tipicamente “rustico”), ed un interessantissimo contributo agrumato del luppolo americano Citra. Più sottofondo, ad arricchire un bouquet già esaltante, tracce di pane, cereali e miele di acacia, emergono soprattutto quando la birra si riscalda.

Gusto

Imbocco abbastanza leggero e scorrevole, seguito da passaggio molto watery, velocissimo, preludio ad un ingoio che vola via in un istante, regalando freschezza come fosse acqua minerale. Ma non illudetevi, l’amaro è dietro l’angolo:  immediatamente inizia un crescendo di sensazioni, dominate dal fruttato agrumato del luppolo Citra.

Il finale amaricante è di quelli che non dimentichi facilmente, capace di pervadere la bocca con intensità e durata invidiabili. Retrogusto secco e ripulente, a tratti addirittura caldo, mirato all’altezza della gola. Buona carbonazione. Il gusto prosegue in linea retta rispetto all’aroma: tantissima frutta tropicale (ananas, papaya, pompelmo, polpa e scorzetta d’arancia, lime) invade la bocca con un’ondata di amaro che lascia spazio a poco altro se non ad un retrogusto che soddisfa la bocca, disseta la gola e appaga il palato.

Extraomnes Zest: conclusioni.

Birra dalla sorprendente capacità di beva, rinfrescante come poche. Extraomnes Zest è un piccolo miracolo liquido. Lontana da ruffianerie e carezze, Zest punta dritta all’obiettivo: dissetare. Per farlo ne basterebbe un sorso ma dovo aver iniziato è impossibile fermarsi. Ti accorgerai che 33 cl sono insufficienti. Meglio fare scorta.

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3.8
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