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Etichette birra artigianale: Brewhouse Rock(eggia)!

Possono le etichette birra artigianale far emergere un progetto semi-sconosciuto? Certo che possono! Brewhouse Rock è l’esempio perfetto. Lo conosci?

Ho scoperto Brewhouse Rock per puro caso. Il piacere della scoperta è stato grande ma lo stupore è stato maggiore quando ho visto le etichette birra artigianale. Che fighe! Impossibile non dedicare loro un articolo. Mi augurano che possano destare in te la stessa curiosità che hanno infuso in me.

Niente birrifici o brewpub né tanto meno beer firm.

Qui stiamo parlando di homebrewing nudo e crudo. A condurre l’impianto casalingo ci pensa Nicola Coppe. “Prima cotta” – e no, non stiamo parlando di amori adolescenziali – a 19 anni. Da allora non si è più ripreso. Ma l’imprinting birrario risale a molto tempo prima, quando 15enne inizia a lavorare presso il Birrificio 32 Via dei Birrai. Da quel momento si lancia a bomba in qualsiasi progetto birrario. Saranno le vittorie nei concorsi per homebrewers a mettergli la pulce nell’orecchio, portandolo a domandarsi se non fosse il caso di iniziare a pensare un po’ più in grande.

Il nome è niente più che un gioco di parole.

Brewhouse è la “sala cottura” in inglese . Il termine Rock, invece, si riferisce a Jailhouse Rock, canzone dell’Elvis dalla folta chioma. La fusione alchemica tra birra e musica è stata perfettamente rappresentata dal logo – una chitarra capovolta – ripreso in ogni etichetta birra artigianale. Il progetto Brewhouse Rock non si occupa solo di homebrewing: numerose collabrewation, un portfolio di birre alquanto interessante e persino un luppoleto domestico – con tanto di raccolto annuale celebrato dall’immancabile Harvest Ale.

Etichette birra artigianale, dicevamo? Eccole!

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Xocolat è la birra a cinque mani – esatto: cinque – prodotta in collaborazione col Birrificio di Quero e aromatizzata con zucchero di canna, vaniglia e fave di cacao. Perché cinque mani? Perché c’è lo zampino di un collaboratore esterno al mondo birrario: la cioccolateria Beppiano di Feltre.

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Meingose è una Gose aromatizzata con sale rosa dell’Himalaya, coriandolo e fermentata con un ceppo lattico selezionato dall’Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari di Thiene. La birra è stata realizzata in collaborazione e presso gli impianti del Birrificio Bionoc.

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Altra birra, altra collabrewation. Questa volta è il turno di Ivan Borsato, birraio del Birrificio Casa Veccia. Ghe-Sha – questo il nome della birra collaborativa – è una rinfrescante White IPA. Stile molto in voga negli ultimi tempi e particolarmente adatto alla stagione estiva, in quanto unisce le caratteristiche note acidule e rinfrescanti del frumento al delirio di fresca e profumata frutta tipico dei luppoli.

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Più facile a scriversi che a pronunciarsi, La Petroliera è una Black New Zeland Pale Ale – tra le righe si legge Black IPA – prodotta con l’impiego di luppoli che arrivano da molto, molto lontano.

Hai visto che belle? Ma non è finita qui!

A queste birre si uniscono una caterva di etichette birra artigianale: Hop, la singhe hop American Pale Ale brassata con Citra; la bassa fermentazione Real Pils con luppoli tradizionali Saaz e Hallertau Tradition; Pantina, la birra di bandiera prodotta con Farro Grande Alpino bellunese – giustamente definita “birra a km zero”; Zùca, ovviamente una Pumpkin Beer; la diabolica 666, Triple prodotta con miscela di malti caramello, arancia, coriandolo e zucchero di canna; infine Arancina, che prende il nome dal tipo di miele utilizzato. Per non farsi mancare nulla alla Brewhouse Rock si sono dati anche alle fermentazioni spontanee: una Kriek (vincitrice nel 2012 del concorso “La brasseria Veneta”) e una Oud Bruin affinata in botte, caratterizzata dall’aggiunta di amarene (qualità Marinelle).

Sai perché le etichette birra artigianale della Brewhouse Rock mi hanno colpito tanto? Perché sono perfette: minimali, accattivanti e originali assieme. Come le session beer anche per le labels vale il principio “less is more“. Non c’è bisogno di esagerare per fare un ottimo Marketing birra artigianale.

Conoscevi il progetto Brewhouse Rock di Nicola Coppe? che te ne pare? Aggiungi il tuo commento!

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