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Enter Night Pilsner Metallica Stone

Enter Night Pilsner è la collaborazione epica tra la band Metallica e il birrificio Stone Brewing.

Enter Night Pilsner è la birra prodotta dal birrificio californiano Stone Brewing. Si tratta di un eloquente omaggio ai Metallica, band musicale Heavy Metal. Una band che ha accompagnato Greg Koch, co-fondatore del birrificio, lungo quel percorso in salita che è la vita. Doveroso allora dedicare loro un tributo. Ma prima di assaggiare la birra facciamo un passo indietro per andare a scoprire rapidamente i momenti salienti del birrificio.

Anno 1996, San Marcos, Contea di San Diego, California. A posare la prima pietra (‘stone‘) sono l’homebrewer Steve Wagner, originariamente birraio, oggi presidente; e Greg Koch, appassionato birrario con il fiuto per gli affari. A quei tempi nessuno dei due si occupa di birra: Koch gestisce una sala prove e Wagner la frequenta come cliente. Il loro primo incontro avviene quindi sotto il segno della musica. Ma nessuno dei due fa caso all’altro.

Occorre attendere il 1992 affinché la birra li riunisca. Accade durante un corso di analisi sensoriale della birra, in California. Si incontrano, si riconoscono, scoprono di condividere la passione per la birra. E la musica torna loro utile, stimolandoli a realizzare assieme il loro grande sogno: fare la rivoluzione americana. Quella della birra però.

Pongono le basi dei loro moti insurrezionali nel 1996 nell’anonima cittadina di San Marcos. Da allora cambiano un sacco di cose. Innanzitutto il piccolo birrificio cresce a vista d’occhio e nel 2005 deve trasferirsi a Escondido, in una sede decisamente più grande. Al loro posto subentrano Vince e Gina Marsaglia, i cosiddetti Mr. e Mrs. Pizza Port. Più tardi, in questo stesso luogo, un certo Tomme Arthur fonda “The Lost Abbey”.

Dopodiché inizia la diversificazione. Nel 2006 nasce il format ristorativo Stone Brewing World Bistro & Gardens, nel 2012 la Stone Packaging Hall e la Stone Distribution, rispettivamente per gestire confezionamento e distribuzione. Stone diventa infatti il primo birrificio americano – forse mondiale – a occuparsi autonomamente della propria distribuzione, rigorosamente seguendo la catena del freddo.

Infine, dopo l’apertura di diversi Stone Brewing Store, aprono un altro bistrot a San Diego e un punto vendita nel Terminal 2 dell’Aeroporto Internazionale di San Diego. Oggi, dopo la breve parentesi nella città di Berlino, la produzione Stone è tornata a casa, rimanendo esclusiva del continente americano.

Lattina da 50 cl, 5.7% ABV, confezionata il 28/08/2019. Disponibile tramite Ales & Co.

Aspetto

Colore dorato scarico, aspetto limpido e riflessi paglierino. Schiuma a grana mista, saponosa, persistente e aderente.

Aroma

Il bouquet aromatico è come una scarica di rock puro. Un attacco potente fa risalire un brivido lungo la schiena. L’intensità si concentra sugli alti, mentre i bassi sono fiacchi. Del resto è una birra a bassa fermentazione e i luppoli possono fare la differenza, non i miracoli. Il risultato è un degno tributo ai Metallica: un’iconica band che, pur sbiadita dal tempo, quando sale sul palco fa venire la pelle d’oca.

Al naso sorprendono i luppoli, fruttati: agrumi e drupacee con divagazioni esotiche che ricordano melone e ananas sciroppata. Ma anche erbacei. Fanno da sfondo i malti di chiara cromatura, farina e panificati leggeri (pane, brioche). Un unguento floreale (gelsomino) e qualche traccia di rughe (carta).

Gusto

Corpo e carbonazione medi, sensazione tattile piacevole e tondeggiante. Gusto e aroma sono in fase, una sinfonia di luppoli su sottofondo di malti. Rimane esclusa dalla Hall of Fame delle migliori Pilsner però la qualità c’è e la scia il segno dei luppoli. A sua discolpa bisogna considerare i 6 mesi sulle spalle, che per una Pilsner non sono pochi.

Frutta tropicale (ananas, melone), agrumato in seconda battuta (arancia in polpa e leggero pompelmo). I malti hanno uno slancio d’entusiasmo e regalano soddisfazione, rimpolpando il corpo. Pane e brioche ma anche arancia candita e pasta frolla. Il finale è assolo di luppoli, citrici ed erbacei all’unisono. Amaro di media intensità che, dopo aver ripulito la birra, incita una ola che continua nel retrogusto. Retrolfatto di pasta frolla.

Enter Night Pilsner: conclusioni.

Enter Night Pilsner rende tributo alle icone musicali con una birra ad alto contenuto rock. Tuttavia gli anni sulle spalle si fanno sentire e la performance è come la reunion vent’anni dopo: tanta potenza ma quanta fatica a stare sul palco!

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  • Aroma
  • Gusto
3.6
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