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Chimay Tappo Blu Belgian Dark Strong Ale

Chimay Tappo Blu è la più forte e più scura delle birre Chimay.

Con i suoi considerevoli 9 gradi alcolici, Chimay tappo blu è la più forte della gamma di birre Chimay. E’ anche la più scura del birrificio trappista belga e rientra nel novero delle voluttuose Belgian Dark Strong Ale, eloquentemente note anche come Quadrupel.

Tutte le birre di casa Chimay hanno nomi diversi a seconda del formato bottiglia. Ed ecco che magicamente, passando dalla classica bottiglia da 33 cl al formato ristorante da 75 cl, la Chimay Tappo Blu diventa Chimay Grande Reserve, con ulteriori formati via via crescenti (Magnum da 1,5 litri e Jeroboam da 3 litri), infine il pregiato esemplare millesimato – l’etichetta riporta l’anno di produzione – chiamato Mathusalem, che dovrebbe raggiungere il picco gustativo dopo 24 mesi. Comunque la si chiami si tratta sempre della stessa birra.

L’unica vera differenza è rinvenibile nell’esemplare affinato in botte chiamato Grande Réserve Barrique, maturata in botti che hanno precedentemente ospitato liquori ogni anno differenti.

Bottiglia da 33 cl, 9% ABV, lotto L17-773.

Aspetto

E’ il “fizz” della sbocciatura a dare il benvenuto. Nel bicchiere la birra praticamente esplode formando una schiuma maestosa, densa e compatta, di aspetto cremoso e colore ocra, persistente e aderente, praticamente immortale.

Aroma

Al naso brillano le spezie, tra le quali si distinguono pepe e cannella, con la vaniglia a seguire e suggestioni di noce moscata. Dopodiché tocca agli esteri fruttati (banana matura, pesca e albicocca). Il floreale impreziosisce il bouquet aromatico (rose, gelsomino). Il cuore è la parte più suggestiva ed è interamente appannaggio dei malti. Generoso caramello, biscotto gelato, caramella mou, zucchero candito, miele di acacia. Ma non è ancora finita, perché prima del commiato ritorna la frutta, stavolta a pasta rossa (prugne, uva sultanina, fichi secchi, ciliegie).

Gusto

Corpo da medio a pieno, carbonazione evidente, sensazione tattile avvolgente, dal carattere vellutato, ed evidente sensazione di piacere infusa dall’alcol. Il gusto è in armonia con l’aroma, con qualche differenza in termini di intensità. Chimay Tappo Blu ammette la sua potenza alcolica ma mente sul reale tenore etilico, che rimane nascosto dietro l’opulenza dei malti.

Caramello scuro, melassa, zucchero candito, miele, biscotto gelato, con fichi, uvetta e datteri a serrare le fila. La tendenza dolce è evidente, pur tuttavia la birra evita la stucchevolezza. Merito del contrappeso acidulo della frutta rossa (ciliegie, prugne). Il finale è asciutto e ripulente, grazie alla secchezza dell’alcol ma anche al sapiente lavoro delle spezie (pepe), che solleticano la lingua e aggiungono un pizzico di piccantezza in fondo alla gola.

Chimay Tappo Blu: conclusioni.

Delle birre Chimay sono dette di cotte e di crude. Certamente l’essere diventato il birrificio trappista più famoso al mondo ha inevitabilmente contagiato la qualità produttiva, secondo alcuni in peggio. Tuttavia rimane un marchio esemplare, le cui birra sanno unire complessità e pulizia. Considerando il rapporto qualità/prezzo, Chimay Tappo Blu è una birra che acquisterei sempre a occhi chiusi.

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