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Caulier Blonde Belgian Blond Ale

Caulier Blonde, birra belga da 6,8% abv, famosa per essere “sugar free by nature”. Utilizza infatti un processo che abbatte totalmente gli zuccheri.

Caulier Blonde mi lancia l’assista per raccontare la storia di un birrificio dalla lunga tradizione. Classe 1848, recentemente tornato attivo con l’acquisizione del marchio da parte di Eric Coppieters nel 2007, deciso a dare un’impronta innovativa al gruppo, producendo la prima – e dicono unica – birra “naturalmente senza zucchero“: Caulier Brune.

E’ infatti realizzata secondo un metodo che consuma tutti gli zuccheri naturalmente contenuti nella birra, di origine amidacea, trasformandoli in alcol. Un esempio numerico è più esplicativo: 0,5 gr/100 ml (ogni grammo di zucchero contiene 4 kcal), la rendono una birra notevolmente meno calorica di altre sue “colleghe” dalla gradazione anche molto più bassa. é infatti una birra particolarmente adatta ai diabetici, in particolare coloro i quali sono affetti da diabete di tipo II. Rifermentata in bottiglia con metodo champenois, è distribuita negli USA e in Italia attraverso la grande distribuzione. Caulier produce attualmente 7 birre (fonte: RateBeer), 5 delle quali presso il famoso birrificio belga De Proef Brouwerij (presso il quale si rivolge spessissimo il birraio itinerante Mikkeller). Una di queste è la Caulier Blonde, classificata come Belgian Ale.
Bottiglia da 75 cl, 6,8% abv.

 

Colore

Colore arancio, velato, dai riflessi rame, vivido e lucente. Corpo quasi interamente opaco, fermentazione interna debole e rapida.

Schiuma

Schiuma di certo non sorprendente, timida già appena versata nel bicchiere. Rapidamente si assottiglia, divenendo praticamente superficiale, formando un buon anello persistente lungo i bordi. Colore e aspetto pannosi.

Aroma

Impatto olfattivo di media intensità, nettamente dolce. Sembra quasi di annusare del succo di frutta zuccherato, pera per la precisione. Non certo il massimo dell’eleganza in formato birrario, se si cerca qualcosa di più rispetto alla freschezza e alla beverinità. Aprendosi, tuttavia, rivela la sua anima “brassicola”, con note maltate venate da sottili sensazioni etiliche, liquorose. Sul maltato emerge la fragranza del pane (crosta, ma soprattutto mollica), il fruttato (polpa d’arancia e mandarino, anche marmellata d’albicocche), con un retrogusto di frutta secca (mandorla dolce). Presente anche il dolce del lievito. Il tutto è percepito in maniera non netta, ma quasi velata.

Gusto

Imbocco tondeggiante, seguito da passaggio consistente e ingoio abbastanza corposo, watery fino a metà corsa, quando la birra lascia emergere la sua carica amarostica, agrumata (arancia e mandarino), arricchita dal contributo speziato (pepe, terroso) del lievito, di buona intensità e ottima persistenza, focalizzata sulla punta della lingua. L’ingresso è di malto, ricco di pane, biscotto e miele d’arancio, inframezzato da lieve consistenza watery, con una punta di mou, e mandorla a chiudere.

Caulier Blonde: conclusioni.

La Caulier Blonde mantiene quello che si dice un “basso profilo”: aroma ovattato e gusto piatto. Birra abbastanza anonima. Compensa parzialmente con la buona capacità di beva, che la rende godibilissima nonostante la consistente gradazione alcolica.

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2.5
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