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Cardiff pub crawl: ti piace bere facile?

Sei nella capitale del Galles e non ti fai un bel Cardiff pub crawl? Non sai cosa ti perdi!

E’ tempo di Cardiff pub crawl! Questo articolo chiude la trilogia del mio recente viaggio in Galles. La birra gallese, verso la quale nutrivo più di qualche dubbio, mi ha positivamente stupito, regalandomi non poche emozioni. Il mio peregrinare selvaggio mi ha condotto nella capitale del Galles, dove mi sono lanciato in un pericolosissimo Cardiff pub crawl. Perché pericolosissimo? Bé, facile: tutti i pub sono vicinissimi. E sono uno meglio dell’altro!

Orsù, che il Cardiff pub crawl abbia inizio.

Prima tappa: Pen & Wig. Apro le danze con la Black Silky Stout (5% abv)della Boss Brewing. Aroma deciso sulle tostature ma ammorbidito da una golosa vena di cioccolato ubriaco (Vermouth) e di frutta rossa (ciliegia). C’è spazio anche per prugne e salsa di soia. In bocca, nonostante le premesse, è straordinariamente morbida. Al suo passaggio la bocca si riempie di pane nero con gocce di cioccolato ubriaco, ciliegia sotto spirito e una carezza affumicata. Birra straordinaria per intensità e complessità. Cioccolato fondente con un sottofondo di caffè in chicchi regalano un piacevolissimo retrogusto. Birra della staffa.

Il secondo assaggio è firmato Shepherd Neame e si chiama Early Bird Spring Blossom Ale (4,3% abv). Aroma dall’impronta dolce, ricco di note maltose: pane, farina, pasta frolla e miele millefiori. In bocca è leggera, di corpo ma anche di sensazione palatale. In sottofondo c’è una leggera fragranza (crosta di pane, leggero caramello, mou). Finale timidamente amaro di buccia d’arancia. Passeggera.

Ho bussato a casa Tiny Rebel. Mi ha risposto Urban Tap House.

Urban Tap House, seconda tappa del Cardiff pub crawl, è il locale di proprietà del birrificio Tiny Rebel. Arredamento moderno, un po’ street e un po’ fighetto. Ben 8 pompe, 10 spine e svariati sidri convivono sul lungo bancone a forma di L, dove vengono ospitate sia le birre della casa che diverse ospiti. Le mura, tappezzate di murales, sono il tocco in più. In questa bella cornice mi lancio all’assaggio. Parto con la One Inch Punch session IPA (3,9% abv). Il naso è ruffianissimo, una vera “americanata”: pompelmo rosa, arancia, passion fruit, perfino leggero cedro, effetto gradevolmente zesty. Un leggero tappeto maltoso (miele di timo) sostiene l’impalcatura amara. In bocca le bollicine arrivano prima di tutto. Bisogna pazientare per vedere arrivare la discreta fragranza maltosa mentre l’amaro (buccia di pompelmo e lime), partito in sordina, va lentamente crescendo. Droga.

La birra mi galvanizza e nonostante fosse appena mezzodì mi sono concesso un assaggio di Hadouken Double IPA (7,4% abv). Purtroppo l’assaggio non è all’altezza delle aspettative: birra stanca sul lato maltoso e spompata su quello luppolino, priva di ogni equilibrio, ormai vittima della sua stessa alcolicità. Solo steroidi.

L’ultima tappa del Cardiff pub crawl è dietro l’angolo.

Non è un modo di dire: Zerodegrees è un brewpub localizzato a pochi metri dall’Urban. Il locale mi ha ricordato il Brussels Beer Project in Belgio. Lo stile è più che moderno: alte mura di vetro e freddo acciaio chirurgico, pile di maturatori impilati uno sopra l’altro e un angolo pizzeria. Si tratta di una catena aperta nel 2008 a Londra – dal cui Meridiano zero prende il nome – con una produzione diversificata in ogni filiale. Mi sono concesso due assaggi: Mango Fruit Beer e Black Lager. La prima è qualcosa di molto simile a un succo di frutta esotico, per fortuna lontana da derive stucchevoli. E’ una birra vivace, straripante di frutta. Non solo mango ma anche polpa d’arancia, melone retato e pesca. Il tutto impreziosito dalla fragranza maltosa in sottofondo (pane, cracker, pasta frolla, miele di arancio, arancia candita). Retrogusto dolce-salato. Mango, what else?

La Black Lager è stata una felice rivelazione. Più che tostata è praticamente carbonizzata (pane bruciacchiato) con un leggero apporto affumicato (castagne, scamorza). Non manca il risvolto classico del nero: caffè, cioccolato fondente ad alta intensità, cacao in polvere, frutta rossa sotto spirito e barricata (sherry). In bocca le carte si mischiano un po’: partenza affumicata, seguito di pane nero e finale dolce di toffee e cioccolato al latte. L’affumicato, lo stesso dell’inizio, chiude il Giubileo. Stupefacente.

Hai capito perché ritengo molto pericoloso il Cardiff pub crawl? Bere buona birra artigianale a Cardiff – è proprio il caso di dirlo – è una passeggiata!

Sei mai stato a Cardiff? qual è stato il tuo Cardiff pub crawl? quali altri locali suggerisci?

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