the brothers arms sheffield

Brothers Arms: Exit 33, freccette e Shakespeare

Brothers Arms, in passato Ye Olde Shakespeare Inn, è un grazioso pub che beneficia della vicinanza col birrificio Exit 33.

Il Brothers Arms, precedentemente – a dire la verità ancora adesso – chiamato Ye Olde Shakespeare Inn, domina dall’alto la zona circostante. Poco più sotto c’è persino lo Sheaf View, visitato pochi minuti prima. Beer garden coperto, facciata imponente e posizione eccezionale lo rendono una perla. Se ben interpreto l’insegna mi trovo di fronte a un locale di vecchio stampo recentemente passato a nuova gestione.

L’ingresso è di quelli belli belli.

L’ambiente è unico, semplicemente suddiviso in spazi. Sulla sinistra c’è il bancone col pavimento in mattonato bicolore; sulla destra domina il legno, dal parquet ai tavoli alle sedie. Per passare il tempo ci sono il delle freccette e una piccola biblioteca. Oltre a ospitare i tradizionali eventi del pub inglese (quiz night) il Brothers Arms si diletta a organizzare serate musicali.

Il locale è allietato da musica in sottofondo, quasi impercettibile rispetto al brusio degli avventori seduti attorno al bancone. In fondo a un angolo, dopo aver percorso un piccolo corridoio tappezzato con gusto, si trovano un caminetto e l’angolo dei passatempi, con giochi da tavolo e chitarra acustica. Un’altra saletta, un po’ più “preziosa” (moquette, sedili in pelle, elementi in legno lucido), sembra costituire il salotto. Ma la vera chicca è il bancone: legno, luci e bicchieri sbrilluccicanti, ben 9 handpump e 5 spine, oltre a una buona selezione di birre in bottiglia. Dulcis in fundo, la selezione birraria mostra chiaramente lo zampino della vicina Exit 33 Brewing.

Light Weight by Exit 33 Brewing, Session Pale Ale, 3.8% abv.

the brothers arms sheffield pale

Cappello di schiuma che scompare rapidamente, lasciando appena un velo in superficie. Colore oro limpido con sfumature dorate. L’inizio del percorso olfattivo ha l’odore dello zucchero candito. Il corpo continua sul filone degli zuccheri (pandoro, zucchero a velo) a cui si affiancano sentori burrosi (diacetile). Finale di cereali e arancia candita. Il finale nasconde un cuore erbaceo.

In bocca è una scorrevole grazie a un corpo che rasenta i livelli dell’acquosità. Ciò non di meno è una bevuta che regala almeno 50 sfumature di gusto. A primo acchito si percepiscono pane, frollino e cereali. A un assaggio più approfondito iniziano a spuntare le asprezze agrumate (arancia) e le note fruttate (melone e pesca). Quindi è la volta del copioso amaro erbaceo, ripulente. Sarà un ritorno in pompa magna dell’arancia a rendere la bocca arsa, obbligando a un altro sorso per evitare di morire di sete, non sapendo di entrare così in un ciclo infinito come il cane che tenta di mordersi la coda. Carbonazione nulla, corpo medio, mouthfeel morbidoso. Retrolfatto leggermente etilico, retrogusto abbondantemente amaro e leggermente aspro di buccia d’arancia.

Brothers Best by Exit 33 Brewing, Bitter, 4.2% abv.

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Schiuma densa e compatta, di colore beige e aspetto cremoso. Colore ambrato profondo con riflessi ramati; aspetto limpido. Avvicinarla al naso significa abbandonarsi alle velleità del caramello in tutta la sua pingue dolcezza. A dargli man forte ci pensano zucchero candito, pane tostato e una gradevole presenza di frutta secca (nocciola).

La prima sorsata si rivela quasi interamente dolce, leggera e scorrevole. E’ una birra che va giù facilmente. Per fortuna l’abbondante dolcezza non scade nella stucchevolezza grazie alla proverbiale attenuazione. La sensazione tattile è molto simile a quella di un bicchiere d’acqua in cui si è immerso miele o caramello. Il tutto migliorato da sfumature tostate e nutty. Carbonazione assente, corpo medio. Retrolfatto di caramello, retrogusto di nocciola. E’ una birra semplice, che pigia sempre lo stesso tasto ma che tuttavia non stanca, risultando gradevole da inizio a fine bevuta.

Ruby Mild by Rudgate Brewery, Mild, 4.4% abv.

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Questa birra è stata eletta Champion Beer of Britain per nientepopodimeno che 6 anni. Schiuma densa e cremosa, di colore beige. Colore ambrato scuro tendente al bruno con riflessi ambra luminoso; aspetto limpido. L’impatto olfattivo è dolce di caramello. Il corpo si sposta verso il rincuorante mondo dei malti, con note di pane, frollino, pasta frolla, miele di arancio. Il cuore è ancora una volta caramellato, qui con richiami di alpenliebe e Irish Mist.

In bocca la dolcezza di fa sentire tutta. Eppure è beverina come poche, beneficiando di una chiusura da manuale. All’ingresso si percepiscono note di banana (esteri) e chiodi di garofano (fenoli), un potenziale difetto considerando lo stile. Se la cavano meglio pane tostato, caramello e zucchero candito, che aprono la strada a cacao e fondo di caffè. La dolcezza si rivela appieno nel pre-deglutizione, tra il bubblegum e il miele. Finale asciutto, speziato (anice) e leggermente piccante (pepe rosso). Zero bollicine, corpo da medio a leggero e mouthfeel morbido e tondeggiante.

Ovunque tu vada in Inghilterra ci sarà sempre un amichevole pub di quartiere a offrirti ristoro. Se poi sarà in grado di fornirti anche birra prodotta a due passi e in condizioni di assoluta freschezza, allora potrai dire di aver trovato casa.

Conoscevi il Brothers Arms? Hai assaggiato qualcuna delle birre menzionate?

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