black betty beavertown black ipa

Black Betty Beavertown Black IPA

Black Betty di Beavertown è una Black IPA tutta da bere.

Black Betty, come la descrivono al birrificio Beavertown, è la contraddizione fatta birra. La volta scorsa ho sorseggiatto la scura Smog Rocket (Smoked Porter). Questa volta tocca sempre a una birra scura ma si tratta di una Black IPA. Black Betty è una birra che ha dovuto fare la gavetta. Nei primi giorni di vita (2012) faceva parte della gamma sperimentale chiamata Alpha Series. Evidentemente ha riscosso successo di pubblico e critica se oggi è entrata a far parte delle birre a produzione costante.

In ricetta:  malti Best Pale, Caragold, Caramalt, Carafa II, Carafa III; luppoli Colombus, Chinook, Citra.

Lattina da 33 cl, 7.4% abv, lotto 7665.

Schiuma

Texture fine con qualche bolla media, generosa e alta un paio di dita; colore nocciola, aspetto cremoso, persistente e aderente.

Colore

Ebano con sfumature cola; aspetto opaco.

Aroma

Inizialmente sono le note nere a prevalere ma tutto sono fuorché amare. Dei malti tostati rimane la parte dolce, morbida e golosa. Solo successivamente si affacceranno le amarezze della torrefazione. Infine, quando ormai si sono perse le speranze, arriva l’amaro verde da luppoli. Ma andiamo per ordine. La nota di testa è a metà tra il dolce natalizio (torrone) e quello al cioccolato (brownie). In ambo i casi è comunque dolce. Il corpo si tinge di 50 sfumature di nero: pane nero, frollino al cacao, pralina di cioccolato al latte, toffee, liquirizia. Il cuore è verde, erbaceo, appena balsamico, con una punta di frutti rossi (ribes nero). Morbidosa.

Gusto

Se il naso solletica la curiosità è in bocca che la Black Betty porta a termine l’opera di seduzione. Il bouquet gustativo è in linea con l’aroma. Non solo: si aggiungono intensità, fragranza dei malti tostati e caldo sottofondo etilico. L’ingresso si conferma dolce. Qui cacao e frollino si fondono e richiamano l’immagine di latte e Nesquik. Qua e là spuntano qualche goccia di cioccolato e una timida asprezza da prugna disidratata. Nel frattempo si vedono giungere da lontano delle figura verdi: menta piperita e leggera resina stanno per fare il loro ingresso in scena. Il loro incalzare è lento ma costante e alla lunga arrivano ad affiancarsi ai malti neri. Con questi ultimi è subito feeling ed entrambi ne escono galvanizzati. Ne risulta l’acidulo del caffè in chicchi assieme a una punta amara di fava di cacao. Finale amaro e acidulo assieme, per un doppio effetto ripulente e dissetante. Ben attenuata e senza zuccheri residui, solo la dolcezza del cioccolato al latte. In bocca ha pochissime bollicine, corpo medio e sensazione tattile piena, vellutata, a tratti quasi oleosa. Retrolfatto di liquore al cioccolato, retrogusto di cioccolato fondente. Notevole.

Snella e calzante come poche altre prima di lei. Black Betty è una Black IPA dal carico alcolico importante. Tuttavia lei non lo sa e una volta versata nel bicchiere scorre giù imperitura.

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3.7
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