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Birrificio Lambrate Robb de Matt Rye IPA

Lambrate Robb de Matt è una Rye IPA prodotta con generose quantità di luppoli americani e l’aggiunta del caratterizzante malto di segale.

Lambrate Robb de Matt (‘roba da matti’ in dialetto milanese) è l’interpretazione che il Birrificio Lambrate di Milano fa di una delle declinazioni di IPA: le Rye IPA. Sono birre prodotte con aggiunta di segale, lo stesso cereale del Whisky americano (Bourbon). Non è un cereale qualsiasi: la segale è considerata il più caratterizzante dei cereali a cui si deve al un distintivo carattere rustico, speziato e leggermente terroso.

Assieme al malto di segale ci sono malti Pilsner e CaraRed, mentre i luppoli sono Citra, Summit, Centennial e Cascade per un totale di 60 IBU. Lambrate Robb de Matt è una delle prime etichette confezionate in lattina. Dopo 20 anni di onorata carriera in bottiglia anche Lambrate segue le orme di Baladin che già due anni prima aveva inaugurato una nuova era della birra artigianale italiana con la linea POP.

Lattina da 33 cl, 5.5% ABV.

Aspetto

Schiuma imponente, fine e compatta, di colore e aspetto pannosi, ornata dai merletti di Bruxelles. Il colore è chiaro, oro con riflessi dorati, eccezionalmente limpido.

Aroma

Il carattere da IPA è immediato. Generose quantità di frutta, dall’agrumato (curaçao) al citrico (pompelmo), passando attraverso sfumature resinose e pinose. A fare da sottofondo sono i malti chiari, presenti giusto l’essenziale (pasta frolla, arancia candita, farina, cereali). La segale è marginale e arricchisce l’aroma con spezie ed elevando la resina in menta.

Gusto

Carbonazione sottile, corpo medio/leggero, mouthfeel morbido e gradevole. Immediata la percezione dell’amaro. E’ un amaro crescente, che parte da leggere note erbacee per muovere verso terreni più arditi, prima resinosi e poi agrumati, ripercorrendo l’analisi olfattiva. L’amaro domina, eccezion fatta per il tappeto a tendenza dolce (pane, cereali). La segale emerge solo in un secondo tempo, stavolta con maggiore intensità rispetto al naso. Suo il merito del finale delicatamente rustico, finemente speziato e ricco di menta, quasi balsamico. Retrolfatto che ricorda il Bourbon e retrogusto leggermente amaro, prolungato, che parte dal pompelmo ed evolve verso la resina.

L’abbinamento birra e cibo

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Pensando alla Lambrate Robb de Matt come a una birra amara dal carattere rustico ho pensato di abbinarla a un risotto ai funghi champignon, chiamando in gioco la dolcezza dell’amido di riso e l’umami – il cosiddetto quinto gusto – del brodo e dei funghi. L’accostamento sembra funzionare, dando vita al legame alchemico che stavo cercando, l’abbraccio tra la rusticità della birra e l’idea di bosco nascosta nel risotto. Viceversa l’amaro della birra prima bilancia la dolcezza del risotto e poi deterge il residuo grasso presente nella sua preparazione – qui un soffritto di burro e cipolla. Infine rende elogio ai frutti di Madre Terra: prezzemolo, funghi e persino peperoncino. Stride leggermente l’incisivo carattere agrumato presente nella birra. E’ dunque un abbinamento vincente ma perfezionabile: una Rye IPA con luppoli meno agrumati e più erbacei e speziati probabilmente migliorerebbe l’esperienza.

Lambrate Robb de Matt unisce due mondi diversi senza compromettere il sapore della birra e la sua identità. Una birra godibile che dimostra di avere ottima versatilità anche in cucina.

Conosci anche tu il Birrificio Lambrate? Hai assaggiato la sua Robb de Matt?

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