Birrificio del Ducato Sally Brown

Birrificio del Ducato Sally Brown è una Oatmeal Stout da 5,2% abv. Ben 11 cereali impiegati tra i quali l’avena, che le conferisce gusto morbido e rotondo.

Birrificio del Ducato Sally BrownHo già introdotto il Birrificio del Ducato bevendo la BIA Oatmeal Stout. Cambia la birra, ma non cambia lo stile. Anche la presente Birrificio del Ducato Sally Brown può essere inclusa tra le Oatmeal Stout (Stout all’avena), sebbene sia più precisamente definita come una birra “a cavallo tra le Oatmeal Stout e le Porter inglesi”.
Bottiglia da 33 cl, 5,2% abv, 13 Palto.

Colore

Di colore ebano, con riflessi color rubino. Corpo opaco e profondo, la fermentazione che traspare è solamente quella a bordo bicchiere, di carattere effervescenta, lenta ma fitta e costante.

Schiuma

La schiuma è medio/bassa, a trama fine e compatta, consistenza morbida e aspetto cremoso. Elevata persistenza, colore nocciola.

Aroma

L’aroma si caratterizza per un impatto dolciastro, ricco di morbido e vellutato cioccolato al latte, arricchito da sentori torrefatti di cacao, orzo e caffè, malti tostati. Buona intensità. Più sottotono frizzanti e pungenti note erbacee del luppolo.

Gusto

Il gusto evidenzia un imbocco morbido e tondeggiante, con un rapido passaggio ed un ingoio corposo, abboccato. Bassa la persistenza amarostica, ricambiata da una ricca consistenza in bocca caratterizzata dalle tostature caramellate del malto, piacevole e prolungata. Gli esteri sono di cioccolato al latte, caramello, toffee, torrefatti di orzo e caffè, luppolo nel finale che, al pari nel naso, dà equilibrio ad un profilo sproporzionato sul fronte dolce. Retrogusto leggermente watery, tanto quanto basta per non rovinare la bevuta ma, anzi, accrescerne la godibilità.

Sally Brown è una Oatmeal Stout geniale, caratterizzata da grande beverinità. Il corpo, intenso e seducente, unisce morbidezza dell’avena alle rotondità dei malti caramellati. Aroma e gusto sono ricchi e complessi ma sorprendentemente puliti. Ruffiana, tanto quanto basta per regalare estasi e desiderio. Touchè!

Birra ad alta fermentazione prodotta con l’impiego di ben 11 cereali, di cui fiocchi d’orzo, fiocchi d’avena e orzo torrefatto non sono maltati. La base di partenza è una Oatmeal Stout che il mastro Giovanni Campari produceva da giovane, e dalla quale pare siano state tratte numerose ricette: la stessa Oatmeal Stout precedentemente citata ne è una rivisitazione, la A.F.O. (per la quale la sperimentazione si è incentrata sui luppoli), la Sally Brown, di cui esiste una particolare versione prodotta con caffè Baracco di Parma (Sally Brown Baracco, frutto della passione di Mr. Campari per il caffè).

Ci son voluti ben due anni di ricerca su malti, torrefazione e tostature, per perfezionare la ricetta dell’attuale versione della Sally Brown. Premiata all’European Beer Star 2010 con medaglia d’argento nella categoria “Sweet Stout”. Terza classificata invece nel 2012 nella categoria “birre scure di ispirazione angloamericana a basso tenore alcolico”.

Il nome deriva da una canzone di Laurel Aitken, cantante ska jamaicano. Famoso fù l’episodio con i Bad Manners, gruppo che fece una cover rivisitata della stessa canzone i quali, venuti a suonare nelle vicinanze di Parma, ricevettero la visita di Giovanni, il quale gli portò nel mezzo del soundcheck una cassa di Sally Brown. La birra piacque loro a tal punto da decidere di portare qualche bottiglia con sè sul palco e, nel mezzo del concerto che tennero quella sera, precisamente durante l’esecuzione dell’omonima cover, inneggiarono: “Sally Brown beer, the best!”.

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