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Birrificio del Ducato L’Ultima Luna

Birrificio del Ducato L’Ultima Luna è un Barley Wine maturato per 18 mesi in botti di Amarone della Valpolicella.

Birrificio del Ducato L’Ultima Luna è la birra che il patron del Ducato, Giovanni Campari, ha voluto dedicare alla nascita del suo primo figlio Matteo. Avevo lasciato il birrificio ai tempi delle birre standard. Oggi invece tocca a un Barley Wine, integrante la gamma denominata “il tempo” e dedicata alle maturazioni in botte.

Questa birra è infatti affinata in botti di rovere Amarone della Valpolicella per 18 mesi. Le botti sono state riempite solo per 2/3 del loro volume, così da favorire l’ossidazione della birra con l’aria. L’idea è nata da un viaggio in Andalusia durante il quale l’assaggio dei vini autoctoni ha spalancato una finestra sul mondo delle ossidazioni e l’eccezionale complessità degli aromi terziari.

Il tempo di invecchiamento in botte è variabile a seconda del millesimo, dai 18 mesi ai 48 mesi. Per festeggiare gli 11 anni del Birrificio è stata prodotta un’edizione speciale invecchiata addirittura 5 anni.

Curiosità: anche l’etichetta è dedicata al figlio Matteo ed è un omaggio ad artisti del calibro di Dalì e Saint-Exupéry, quest’ultimo autore de Il Piccolo Principe, il meraviglioso libro che ogni individuo, bambino o adulto che sia, dovrebbe leggere. Orsù, bando alle ciance, è tempo di bere! 

Bottiglia da 33 cl, 13% ABV, Riserva 2013, num. 0529 di 1500. L’ho acquistata su Quality Beer.

Aspetto

Si versa praticamente senza schiuma a eccezione di una sottile unghia lungo le pareti del bicchiere. Alla mescita appare densa ma non propriamente viscosa. Colore bruno, opaco a primo acchito, in realtà piuttosto limpido se messo in controluce.

Aroma

Già al momento della mescita è possibile percepire l’opulenza maltata che contraddistingue questo English Barley Wine. Emerge fin da subito il carattere della botte ospitante: doghe di legno, vaniglia, ricordi di cuoio e sussurri di fumo, così evanescenti se sembrare onirici. Mi concedo un attimo di paura. Prendo respiro e riaffondo le narici nel bicchiere. Stavolta l’attenzione viene catturata dalle note di frutti rossi, principalmente sotto spirito (amarene). Sono loro ad apportare una certa pungenza acetica (aceto di malto) e al contempo la carezza alcolica dei fine pasto più soavi. Il corpo spazia dal caramello al toffee fino a marzapane e cacao, passando attraverso suggestioni di carrube, datteri e uva sultanina.

Chiude la frutta secca, nella fattispecie mandorla, accompagnata da zuccheri caramellati in genere. Il carattere ossidativo viene fuori man mano che la birra si riscalda, evolvendo dalla salsa Worcester al lievito di birra (Marmite, descrittore spesso associato all’autolisi del lievito, qui in accezione positiva) arrivando al vino liquoroso (Marsala).

Gusto

Corpo da medio a leggero (l’età si fa sentire e il corpo ha perduto buona parte del suo volume), carbonazione praticamente assente. Sensazione tattile morbida e voluttuosa, non masticabile ma comunque percettibile tra i denti, che lascia le pareti molli avvolte da una coltre di zuccheri. Il tepore etilico arriva immediatamente e si distribuisce tra bocca, gola e stomaco. E’ solo una leggera avvisaglia del contenuto etilico.

Gustose sensazioni di zucchero candito, caramello, toffee, marzapane, biscotto. Finale morbido e relativamente zuccherino, con l’alcol a dare secchezza. Non c’è traccia dei luppoli, probabilmente sbiaditi nel tempo, fatta eccezione per le note di marmellata. Sotto zuccheri e alcol si nascondono note di legno, con sfumature di vaniglia. C’è frutta scura, stavolta meno pronunciata che al naso (prugne, datteri, fichi, uvetta). Infine cioccolato fondente a media percentuale di cacao. Una punta acetica si percepisce dopo la deglutizione, dove si concentrano i succhi delle amarene prima di lasciarsi andare all’abbraccio degli zuccheri e dell’alcol.

Birrificio del Ducato L’Ultima Luna: conclusioni.

Una birra del genere lascia sempre sbalorditi. Coglierne tutte le sfumature è un esercizio che trascende la didattica e rientra nel piacere edonistico. Mi pare però che inizi a sentire il peso degli anni sulle spalle. Aroma ancora brillante ma gusto leggermente sottotono, che ha probabilmente superato l’acme. Birrificio del Ducato L’ultima Luna è assolutamente da provare, il mio consiglio è prima dei 6 anni.

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